Il 17 febbraio il Giudice si pronuncerà sulla richiesta di acquisizione delle intercettazioni. Difesa: sono tutte inutilizzabili

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Raffaele (dx) e Angelo Lombardo

Si è svolta stamattina la seconda udienza del Processo per corruzione elettorale che coinvolge il Presidente della Regione Siciliana, Raffaele Lombardo, e suo fratello, l’onorevole Angelo Lombardo.
All’odierna udienza, l’accusa, rappresentata dai pubblici ministeri Michelangelo Patané e Carmelo Zuccaro, ha presentato al Giudice Monocratico, Michele Fichera, la richiesta di acquisizione e trascrizione delle intercettazioni, opponendo alla difesa l’osservazione che si tratta di intercettazioni disposte nel corso di indagini diverse ma riunite nello stesso procedimento tuttora in corso dal quale è stato stralciato il processo per corruzione elettorale che coinvolge i fratelli Raffaele e Angelo Lombardo.
Il dibattito che ne è seguito in Aula si è svolto intorno alla questione della ‘utilizzabilità’ o meno delle intercettazioni.
Facendo appello alla Giurisprudenza, l’avvocato Giudo Ziccone, difensore del Presidente Lombardo, considera ‘inutilizzabili’ tutte le intercettazioni prodotte dall’accusa, stante che disposte nell’ambito di un altro procedimento. Nella prima fase del dibattito, l’avvocato Ziccone aveva presentato come ‘eccezione’ l’intercettazione numero 356 del dicembre 2009, ritenendola inutilizzabile perché prodotta oltre il termine fissato per le indagini. Eccezione che lo stesso avvocato ha ritirato nella seconda e conclusiva parte dell’udienza.
Sulla ammissibilità o meno di tutte le intercettazioni presentate dall’accusa, il Giudice Michele Fichera si pronuncerà il prossimo 17 febbraio.
Per quanto riguarda la costituzione di parte civile dell’associazione Primo Consumo, l’istanza è stata oggi rigettata dal Giudice Monocratico.