FORMALIZZATI I LICENZIAMENTI PER 65 DIPENDENTI DELLA COOSP TECNOSERVICE, EMERGENZA RIFIUTI ALLE PORTE NEI COMUNI TRA TUSA E BROLO.

FIT CISL: “ATO MESSINA 1 LATITANTE, DAL 1 APRILE SI RISCHIA IL BLOCCO DELLA RACCOLTA”

Alle porte una nuova emergenza rifiuti perché dal 1. aprile la raccolta nei comuni serviti dall’Ato Messina 1 rischia di fermarsi. A denunciare il pericolo di un’emergenza, anche sanitaria, è la Fit Cisl di Messina. Il sindacato lancia l’allarme dopo la riunione saltata all’Ufficio Provinciale del Lavoro con i rappresentanti dell’Ato 1 e della Coosp Tecnoservice, l’azienda che gestisce parte del servizio nei comuni della provincia di Messina tra Tusa e Brolo.

“Un comportamento irresponsabile quello dell’Ato Messina 1 – afferma Vincenzo Testa, segretario provinciale della Fit Cisl – chiediamo che l’azienda d’ambito si attivi immediatamente per scongiurare l’emergenza rifiuti, considerato che a pagare sarebbero come sempre i cittadini e i lavoratori”.

Il rischio paralisi è elevato. La Coosp Tecnoservice, infatti, ha formalizzato il licenziamento dei 65 dipendenti al prossimo 31 marzo. “Dipendenti che stanno già pagando cara la latitanza dell’Ato1 – aggiunge Testa – Infatti, se l’azienda lamenta il mancato pagamento delle spettanze da sei mesi, i lavoratori non ricevono lo stipendio da due mesi. E il licenziamento provocherà, inevitabilmente, il blocco delle attività di raccolta. Non riusciamo proprio a comprendere l’atteggiamento dell’Ato1, forse non ci si è resi conto di ciò che sta accadendo e nemmeno di ciò che può accadere”.