Nelle immediate adiacenze del viale Giostra, nel quartiere di Villa Lina, pertanto in una zona densamente popolata,la Polizia metropolitana, in collaborazione con gli uffici del Comune di Messina, ha individuato una discarica a cielo aperto, in un’area demaniale di circa 15.000 mq, in via Seminario Estivo, nella quale è stata riversata una enorme quantità di rifiuti molti dei quali speciali e pericolosi, (lastre di amianto frantumato e frammisto a materiale edilizio, serbatoi in amianto, pneumatici, elettrodomestici fuori uso, legname, suppellettili e financo carcasse di auto e di moto), miscelati tra loro ed abbandonati su terreno privo di impermeabilizzazione e quindi estremamente pericolosi per il potenziale inquinamento delle falde acquifere, come se non bastasse i rifiuti vendono sistematicamente incendiati con la dispersione nell’atmosfera di diossina ed altri veleni.

Ci troviamo, ancora una volta, di fronte a comportamenti criminali che oltre a determinare un grave degrado del territorio, costituiscono un pericolo reale per l’ambiente e la salute pubblica.

Ci troviamo ancora una volta di fronte ad una occasione persa, questa area è stata “sbaraccata” circa 15 anni fa e la sua riqualificazione poteva essere occasione di rinascita del quartiere.

 

Invece tolte le baracche, l’area, adiacente ad abitazioni popolari, è stata abbandonata, determinando un ulteriore degrado del quartiere, diventando nel tempo ricettacolo di sporcizia e di rifiuti di ogni tipo, al punto che gli abitanti della zona rimpiangono la presenza delle baracche.

La polizia Metropolitana ha avviato una intensa attività di indagine per giungere alla individuazione e alla sanzione dei responsabili.

Trattandosi di reato ambientale, di cui all’art. 192 c.1 e 256 c.1 del D.L.vo n. 152 del 03.04.2006, “Abbandono incontrollato di rifiuti pericolosi e non” a carico di ignoti, l’area è stata sottoposta a sequestro.

Di tutta l’attività posta in essere, è stata informata la Procura della Repubblica di Messina per gli adempimenti di competenza