foto di gruppo
In occasione della XIX Riunione scientifica annuale di AIRTUM (Associazione Italiana Registri Tumori), tenuta a Catania dal 13 al 15 aprile 2015, apprendiamo che nel 2014 “la quota di pazienti che sopravvivono a distanza di tempo dalla diagnosi è sempre più elevata e che per alcune forme tumorali raggiunge il 90%. Il cancro è sempre più una malattia cronica con la quale si convive a lungo: il 35% dei pazienti ha ricevuto diagnosi da oltre dieci anni; di questi, il 13% da oltre 20 anni. Se nel 2010 i cittadini sopravvissuti a un tumore erano quasi 2.600.000, nel 2015 saranno circa 3 milioni. L’incremento è dovuto alla crescita dell’incidenza di alcune neoplasie, ma anche al miglioramento della sopravvivenza e alla sempre maggior longevità degli italiani”.
Nello stesso Rapporto 2014 leggiamo inoltre: “Sommando le frazioni di guarigione per tutti i tipi di tumore è emerso che oltre il 60% dei pazienti diagnosticati entro i 44 anni di età guariranno dal tumore, ma la percentuale cala con l’aumentare dell’età (<30% dopo i 75 anni)”.
Il dato è significativo perché ad oggi “AIRTUM vanta 40 registri accreditati, che coprono il 51% del territorio, altri 2 sono in fase di accreditamento e altri 18 hanno iniziato le attività, per raggiungere una copertura al 70% della popolazione residente in Italia”.
Per confermare e migliorare il trend – è sempre bene ripeterlo – occorre far leva sullo stile di vita e sull’importanza dei controlli eseguiti con costanza (quel che i medici chiamano “prevenzione primaria”).
Poi c’è la Ricerca scientifica, e sulla via della “prevenzione secondaria” (ovvero della diagnosi precoce finalizzata a individuare il tumore quando ancora è a livelli microscopici), Catania è leader nella lotta al cancro della vescica con il gruppo di studio coordinato dal professore Massimo Libra. Lo intervistiamo nei laboratori dove ancora per alcuni mesi svolgerà le sue ricerche – in via Androne presso il Dipartimento di scienze biomediche e biotecnologiche diretto dal professore Drago – prima di trasferirsi nelle strutture più moderne allestite nei pressi del Policlinico Universitario.
“Il nostro è un progetto di ricerca focalizzato sulle alterazioni di tipo genico – spiega il professore Massimo Libra –, che mira a individuare quali possano essere i micro RNA alterati nel cancro della vescica. Abbiamo pensato di studiare i micro RNA perché sono delle sequenze di RNA non codificante e queste modulano l’attività di geni responsabili di sviluppo o progressione di tumore”.
Lo studio è stato finanziato per due anni grazie al 5×1000 destinato alla LILT (Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori); è condotto in collaborazione con  il Centro oncologico di Aviano, con l’Istituto Tumori ‘Pascal’ di Aviano, con l’Asp 3 di Catania di cui sarà responsabile la dottoressa Aurora Scalisi.
“Ci aspettiamo di raccogliere i primi risultati tra un anno”, commenta il professore Libra, dunque non resta che ringraziare quanti hanno destinato il 5×1000 alla LILT perché la loro donazione ha permesso alla Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori di pubblicare un bando per progetti di ricerca e, tra tutti quelli presentati nella categoria ‘prevenzione secondaria’, ha classificato al primo posto il progetto del professore Libra.
Ritorniamo in conclusione alla prevenzione primaria per fare luce su di un interesse di ricerca che sta montando presso alcuni studiosi. Si tratterebbe di controllare, con i dovuti approfondimenti, gli effetti a fini preventivi del divieto di mescolare carne e latticini nello stesso pasto, così come insegna la Torà in ben tre passi di “non cuocere il capretto nel latte di sua madre”. Le conclusioni potrebbero avere ripercussioni sull’industria alimentare, conducendo all’altro insegnamento ebraico di consumare carne completamente dissanguata, come vuole il rituale della Shechita.

Nella foto in alto, il professore Massimo Libra (il secondo da sinistra) insieme ai suoi collaboratori nei laboratori di via Androne a Catania. Sotto, momenti di studio del gruppo di ricerca

 

laboratorio 1

 

laboratorio 3

 

monitor 1

 

monitor 2