L’impegno di una giovane insegnante e i suoi percorsi sentimentali

 

 

Il romanzo di Simona Moraci (messinese, giornalista e insegnante) è ambientato in un quartiere a rischio criminalità, in una periferia siciliana, ma racconta anche un intrigante triangolo amoroso

Il cuore in tempesta di una professoressa appassionata.

Anzi, “Duecento giorni di tempesta” scolastica, amorosa, esistenziale, tra violenza e possibile riscatto. In primo piano la storia della giovane insegnante Sonia, catapultata in un quartiere a rischio di una città di mare siciliana in mano alla criminalità.

Una “terra straniera” ma anche una sfida per Sonia, in fuga dal passato.

La scuola è fatta da classi “esplosive”, così chiamate dai professori per il livello disturbato e disfunzionale dei comportamenti degli alunni.

Da qui una narrazione incalzante che lascia spazio alla capacità da parte dei docenti di entrare in relazione con i ragazzi e anche a un complicato triangolo amoroso che coinvolge la protagonista con due suoi colleghi: Stefano e Andrea.