Noi siamo quello che non siamo.
L’alterità è l’idea che anima Et Et (sia l’una sia l’altra), la mostra curata da Giuseppe Stagnitta che mette a confronto due scuole d’arte: la romana con Danilo Bucchi, Alessandro Cannistrà, Pietro Ruffo e Maurizio Savini (dal 17 giugno sino al 20 luglio 2017); la siciliana con Alessandro Bazan, Francesco Lauretta, Andrea Di Marco e Fulvio Di Piazza (dal 21 luglio al 31 agosto 2017). La location è l’ex Convitto Ragusa di Noto (orario di apertura 10-22).
Nello spirito della mostra, gli artisti romani espongono opere ispirate dall’evoluzione demografica delle popolazioni. Ed è inevitabile la citazione all’attualità dei movimenti migratori, il “fattore esogeno nella dinamica demografica che si traduce di anno in anno in un saldo positivo o negativo”.
La mostra è organizzata da Fenice srl con il patrocinio del Comune di Noto.