Giusy Giorgianni è la protagonista della mostra dal titolo “Pitture sensibili”  inaugurata venerdì 6 dicembre 2019 nel foyer del Teatro Vittorio Emanuele.
Venticinque lavori, in prevalenza oli su tela ed alcune opere grafiche, legati da un forte filo conduttore: la sensibilità.

Un attitudine dell’artista che, come ha spiegato il critico d’arte Mosè Previti, che ha curato la mostra, è “personale ed esistenziale, non un modo per dire fragilità o debolezza, ma  la capacità di essere impregnati della realtà e anche di essere resilienti, cioè di sapere rispondere alle sollecitazioni della realtà senza esserne travolti”. Caratteristiche che l’artista rispecchia in pieno.

Dal reale Giusy Giorgianni estrapola i personaggi, che sulla tela appaiono chiaramente definiti e di impatto immediato, ma basta uno sguardo e da quella tela si staccano per entrare nelle emozioni dello spettatore. A maggior ragione quando, sondando le scelte pittoriche e la simbologia che racchiudono, si scoprono vicende esistenziali particolarmente difficili e alle quale bisogna prestare attenzione per comprendere la creazione artistica che si ammira.

 

È una nota sommessa, costante e dolorosa quella che culla tutta la narrazione ed ha un nome ben preciso: autismo, malattia che ha colpito il figlio dell’artista.  Gli autoritratti dal titolo “Quando il blu non è …..”, il quadro “Lasciami andare”  e la composizione pittorica che la ritrae, disperata, tra le maschere,  trasmettono  il dolore fortissimo, ormai senza lacrime, di una madre che lotta contro il muro di incomunicabilità che separa suo figlio da lei e dal mondo che lo circonda.

È come una lastra invisibile di un incantesimo che lo fa essere “Lontano, molto lontano da te, dall’altra parte del mondo, dentro!”, dal titolo della tela che ritrae “Ciccio” con il suo unico amico, un pupazzo.

A volte questi muri di incomunicabilità li costruiamo noi, per paura, debolezza o per semplice disattenzione; in questo caso i rimedi esistono e sicuramente uno di questi è l’arte, ovvero la condivisione della bellezza e della tavolozza di colori che ci offre la vita, anche attraverso una mostra interessante e “sensibile” come quella di Giusy Giorgianni.

La mostra è stata organizzata da Giuseppe La Motta nell’ambito del progetto Opera al Centro e potrà essere visitata dal 6 al 15 dicembre nelle fasce orarie 10-13 / 16-19 escluso il lunedì.