Grande successo, ieri sera, per il concerto dei Fanfara Station, un viaggio nei suoni, nei ritmi e nei colori del mondo grazie all’impiego simbiotico di elettronica e strumenti musicali, dai più conosciuti a quelli maggiormente legati alla tradizione popolare.

Oggi, 29 Luglio, per la sezione “MigrAzioni tra terre e mare”, alle 21.30 andrà in scena STORIA DELL’OCCHIO per Georges Bataille di e con Fabio Tolledi e Mauro Tre.

Si tratta di un recital teatrale firmato da Astràgali Teatro per attore e musicista, un percorso attraverso la poesia europea del ‘900, dedicato a Georges Bataille che ne “L’erotismo” definisce la poesia come “il mare che si unisce al cielo”.
Si suggella ancora una volta la piena sinergia tra le arti, nell’intimo di una programmazione che, dal primo istante, ha prediletto i rapporti tra poesia, cinema, musica e teatro con lo sguardo rivolto al domani – ghadaan. In questo spettacolo, infatti, suono, musica e verso si intrecciano e tessono trame nel corpo e nella voce. “Abbiamo iniziato questo cammino seguendo le tracce indicate da Bataille – si legge nelle note di regia – per scoprire, ancora una volta, come il suono della poesia possa reinventare il mondo, abitare poeticamente il mondo nella voce che vibra, che trasforma i luoghi. Ci siamo messi in cammino con le parole di Edmond Jabès, Paul Celan, Rainer Maria Rilke, Vittorio Bodini e molte altre voci che hanno, via via, accompagnato il nostro viaggio”. È l’incontro tra scrittura poetica, musica ed immagini a costituire un nucleo fecondo di suggestioni, coinvolgendo gli spettatori nella scoperta delle parole, che divengono corpo e vita, in una vera e propria resistenza poetica.

Da anni, Astràgali Teatro pratica un percorso teatrale segnato dalla ricerca poetica e sonora, che costituisce una parte fondamentale del proprio lavoro, avvalendosi della collaborazione di poeti, musicisti, artisti visuali.
Alla voce, Fabio Tolledi, poeta, drammaturgo, attore, regista, direttore artistico di Astràgali Teatro dal 1992 e presidente del Centro Italiano dell’International Theatre Institute– I.T.I. UNESCO e Vicepresidente del Network Mondiale dell’ I.T.I. che ha portato i suoi spettacoli, workshop e progetti in più di 30 paesi in tutto il mondo ed in maniera particolare in paesi di guerra e conflitto. Al pianoforte Mauro Tre, pianista e
compositore, fondatore del progetto Intensive Jazz, che suona in formazioni elettriche passando dal free
all’acid jazz al funk e che collabora attivamente con Astràgali Teatro per la produzione di musiche di scena, realizzando numerose performance ispirate alle ricerche più avanzate della scena musicale contemporanea.

Alle 22.45, la sesta giornata di festival si chiuderà con il cinema di Bernardo Bertolucci e la proiezione de IL CONFORMISTA (Italia 1970, 112’) per “Arcipelaghi della visione – Cinema e poesia”. La pellicola, che ha vinto un David di Donatello e ottenuto candidature agli Oscar e ai Golden Globe, è ispirata all’omonimo romanzo di Alberto Moravia ed è interpretata da Jean-Louis Trintignant, Stefania Sandrelli, Dominique Sanda, Gastone Moschin. È la storia di un giovane che crede di aver compiuto un omicidio e per rientrare nella “normalità” aderisce al regime e diventa un sicario.

Per la giornata di oggi, il costo del biglietto d’ingresso al Festival è di €5 con prenotazione obbligatoria.

Da domani, gli eventi tornano ad essere completamente gratuiti, obbligatoria sempre la prenotazione e protocollo Covid.

Domani prenderà il via il Festival del Cinema Spagnolo con una selezione di qualità in versione originale sottotitolata in italiano, con titoli inediti ed anteprime assolute. Verrà celebrato il 50esimo anniversario della pellicola “Tristana” di Luis Buñuel e si chiuderà con “La hija de un ladrón” di Belén Funes, Premio Goya 2020 miglio opera prima.