La bohème è un’opera in quattro “quadri” di Giacomo Puccini, su libretto di Giuseppe Giacosa e Luigi Illica, ispirato al romanzo di Henri Murger Scene della vita di Bohème e rappresentata per la prima volta nel 1896.

Che gelida manina, se la lasci riscaldar.
Cercar che giova? Al buio non si trova.
Ma per fortuna è una notte di luna, e qui la luna l’abbiamo vicina.
Aspetti, signorina, le dirò con due parole chi son, e che faccio, come vivo.
Vuole? Chi son? Sono un poeta. Che cosa faccio? Scrivo.
E come vivo? Vivo. In povertà mia lieta scialo da gran signore rime ed inni d’amore.
Per sogni e per chimere e per castelli in aria, l’anima ho milionaria. Talor dal mio forziere ruban tutti i gioelli due ladri, gli occhi belli.
V’entrar con voi pur ora, ed i miei sogni usati e i bei sogni miei, tosto si dileguar!
Ma il furto non m’accora, poichè, poichè v’ha preso stanza la speranza!
Or che mi conoscete, parlate voi, deh! Parlate. Chi siete? Vi piaccia dir!

 

— — —
Nota del maestro di piano forte e canto Fraternale Gian Vittorio:
Emanuele Ferrara in arte Manuel Ferreira è un tenore autodidatta messinese, che grazie al suo registro vocale molto duttile, riesce ad interpretare brani di musica leggera, classica, napoletana e lirica. La sua voce è aperta, metallica nelle note intermedie, e sfocata nei registri alti.
Dà il meglio di se nella canzone napoletana classica e nelle arie liriche recitative.”