E lucevan le stelle è una aria per tenore dell’opera Tosca di Giacomo Puccini.
Il primo tenore a cantarla è stato Emilio De Marchi nel 1900.

Nel terzo atto, aspettando la sua esecuzione a Castel Sant’Angelo, il pittore Mario Cavaradossi rievoca gli incontri amorosi notturni con Tosca, disperandosi per la fine imminente.

La romanza, in si minore, è aperta da un assolo di clarinetto, la cui melodia è ripresa dal tenore, in modo pressoché letterale, a partire dal verso «Oh! dolci baci, o languide carezze».


La melodia, già udita nell’ultima parte dell’introduzione al terzo atto, torna in forma di breve perorazione orchestrale anche nelle battute finali dell’opera, nel momento in cui Tosca si getta dalle mura del castello.

Il testo

E lucevan le stelle,
e olezzava la terra,
stridea l’uscio dell’orto
e un passo sfiorava la rena.
Entrava ella, fragrante,
mi cadea fra le braccia.
Oh! Dolci baci, o languide carezze,
mentr’io fremente
le belle forme disciogliea dai veli!
Svanì per sempre il sogno mio d’amore…
l’ora è fuggita,
e muoio disperato,
e muoio disperato!
E non ho amato mai tanto la vita!
tanto la vita.

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Nota del maestro di piano forte e canto Fraternale Gian Vittorio:
“Emanuele Ferrara in arte Manuel Ferreira è un tenore autodidatta messinese, che grazie al suo registro vocale molto duttile, riesce ad interpretare brani di musica leggera, classica, napoletana e lirica. La sua voce è aperta, metallica nelle note intermedie, e sfocata nei registri alti.
Dà il meglio di se nella canzone napoletana classica e nelle arie liriche recitative.”