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Il bel canto: “Morucha”

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Non so cosa abbiano i tuoi occhi che a guardarli mi fanno freddo

Non so cosa abbiano i tuoi occhi che a guardarli mi fanno freddo, i tuoi occhi mi fanno paura e nei tuoi occhi mi fido. i neri sono come la notte e più nero del mio dolore, solo a guardarli Vorrei morire, piccola. Morucha … divina morucha, garofano precoce, Mi piacerebbe… Vorrei baciarti il primo in bocca, cantare per te … Ti canto molto piano, ti dico “sto morendo”, bocucha de rosa, garofano precoce.

Alla luce del tuo sguardo Sono stato prigioniero; Non voglio essere rianimato che non è prigione, è un paradiso. E se muoio in esilio e se alla fine devo lasciarti, quando morirò, Dio mi conceda i tuoi occhi, per poterti guardare. Morucha … divina morucha, garofano precoce, Mi piacerebbe… Vorrei prima baciarti in bocca, cantare per te … Ti canto molto piano, ti dico “sto morendo”, bocucha de rosa, garofano precoce. Morucha, sto morendo …

 

No sé que tienen tus ojos
que al mirarlos me dan frío,
miedo me causan tus ojos
y en tus ojos yo confío.

Negros son como la noche
y más negros que mi pena,
sólo mirando en ellos
quisiera morirme, nena.

Morucha…

morucha divina, clavel tempranero,

quisiera…

quisiera en tu boca besarte el primero,

cantarte…

cantarte muy quedo, decirte “me muero”,

bocucha de rosa, clavel tempranero.

En la luz de tu mirada
he quedado prisionero;
no quiero que me revivan,
que no es cárcel, es un cielo.

Y si muero desterrado
y si al fin he de dejarte,
al morir Dios me conceda
tus ojos, poder mirarte.

Morucha…

morucha divina, clavel tempranero,

quisiera…

quisiera en tu boca besarte el primero,

cantarte…

cantarte muy quedo, decirte “me muero”,

bocucha de rosa, clavel tempranero.

Morucha, me muero…

— — —
Nota del maestro di piano forte e canto Fraternale Gian Vittorio:
Emanuele Ferrara in arte Manuel Ferreira è un tenore autodidatta messinese, che grazie al suo registro vocale molto duttile, riesce ad interpretare brani di musica leggera, classica, napoletana e lirica. La sua voce è aperta, metallica nelle note intermedie, e sfocata nei registri alti.
Dà il meglio di se nella canzone napoletana classica e nelle arie liriche recitative.”

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