Riceviamo da Gruppo PD in Consiglio Comunale e pubblichiamo:

“I sottoscritti Consiglieri Comunali

Premesso:

– che il Comune di Messina, con delibera consiliare n. 576 del 03.12.2019, non ha accolto il contenuto della proposta di deliberazione di Giunta Municipale n. 645 del 30.11.2018 con la quale si disponeva il “recesso unilaterale della partecipazione del Comune di Messina alla Fon-dazione Taormina Arte Sicilia”;

– che in data 20.02.2020, con D.A. n. 3/Gab/TUR, l’Assessore Regionale per il Turismo, lo Sport e lo Spettacolo ha proceduto, ai sensi dell’art. 23 dello Statuto della Fondazione Taormina Arte Sicilia, alla nomina di un Commissario Straordinario al fine di assicurare la gestione ordina-ria dell’attività, la revisione complessiva dello Statuto e le consequenziali procedure per la com-posizione e l’insediamento degli Organi;

– che il Comune di Messina, per ben due volte, la prima nel marzo 2019, la seconda in data 03.12.2019, con la delibera di Consiglio n. 576, si è espresso sulla opportunità per l’Ente di restare all’interno della Fondazione Taormina Arte Sicilia, esprimendo voto contrario alla proposta di de-liberazione per la fuoriuscita unilaterale dalla medesima, così come proposto dalla Giunta Comu-nale;

– che le motivazioni addotte dalla Giunta sono quelle di voler porre fine agli esborsi eco-nomici e finanziari da parte del Comune per mantenere la permanenza nella Fondazione, trovan-dosi l’Ente in condizioni di squilibrio e passività economica tali da poter causare un danno eraria-le;

– che, tuttavia, le preoccupazioni della Giunta sono solo di tipo potenziale, poiché alle pro-poste di deliberazione discusse in Consiglio comunale, al di là delle affermazioni del Sindaco (nel ruolo di capo dell’Amministrazione ed Assessore al Bilancio) non sono stati allegati documenti e/o relazioni degli uffici comprovanti danni per l’Ente in base a quanto sostenuto;

– che, nonostante le dichiarate condizioni di rischio di danno erariale paventate dall’Amministrazione, la stessa a marzo 2019 nel corso del dibattito in Consiglio comunale ritira-va la sua stessa proposta di deliberazione per la fuoriuscita unilaterale dalla Fondazione Taormina Arte Sicilia;

– che, qualora quanto sostenuto dall’Amministrazione rispondesse al vero, la scelta di riti-rare la proposta deliberativa, di fatto, aggrava ancor di più l’eventuale esposizione dell’Ente in quanto la permanenza nella Fondazione continua a produrre effetti di natura giuridica ed econo-mica sul Comune, sia in termini di contributi dovuti per quota di partecipazione alla Fondazione, sia per quanto concerne il mancato conferimento del bene al patrimonio indisponibile della Fon-dazione stessa;

Considerato

– che, ai fini della revisione dello Statuto della Fondazione, il Commissario Straordinario, riscontrando l’esito della votazione del Consiglio Comunale rispetto alla delibera n. 576 del 03.1202019, ha inviato al Sindaco di Messina la nota prot. n. 54 del 13/03/2020, avente a oggetto: “Comune di Messina. Richiesta conferimento beni al fondo di dotazione indisponibile ex art 5, comma 3 dello Statuto della Fondazione Taormina Arte Sicilia” – di: “(…) Voler riconsiderare il contenuto di cui alla delibera Giunta Comunale n. 645 del 30 novembre 2018, provvedendo ad in-dividuare un bene da conferire al fondo di dotazione indisponibile ex art 5, comma 3 dello Statuto della Fondazione Taormina Arte Sicilia”;

– che la richiesta di riconsiderazione della propria partecipazione alla Fondazione Taormi-na Arte Sicilia veniva correttamente imputata alla deliberazione consiliare n. 576 del 03.12.2019, con la quale – come detto – il civico Consesso ha respinto la proposta di presa d’atto della fuoriu-scita unilaterale del Comune di Messina dalla Fondazione Taormina Arte Sicilia;

– che, secondo gli accordi previsti nell’iter di costituzione della Fondazione Taormina Arte Sicilia, il Comune di Messina avrebbe dovuto conferire alla costituenda Fondazione dei beni im-mobili finalizzati alla costituzione del patrimonio della stessa, e che tali beni venivano individuati con delibera n. 748 del 15 dicembre 2015, poi reiterata con delibera n. 252 del 5 aprile 2016, per il concorso nella formazione del relativo patrimonio iniziale, nell’immobile denominato “ex ospe-dale di isolamento del villaggio Ritiro-Giostra”;

– che il Comune di Messina, con delibera di Giunta n. 330 del 18/5/2017, ha provveduto a versare € 120.000 quale propria parte del fondo di gestione della Fondazione, riservandosi di sot-toporre al Consiglio Comunale una nuova proposta di deliberazione per l’individuazione di un di-verso immobile rispetto a quello individuato con le sopracitate delibere n. 748 del 15 dicembre 2015 e n. 252 del 5 aprile 2016;

– che, tuttavia, nonostante la volontà espressa con delibera n. 330 del 18/5/2017, nessun immobile veniva individuato dal Comune di Messina per l’acquisizione al patrimonio della Fon-dazione;

– che, pertanto, il mancato adempimento veniva evidenziato con la nota commissariale n. 4 dell’11 aprile 2018 e con l’ulteriore nota, prot. n. 208 dell’1 agosto 2018, con le quali il Comune veniva sollecitato ad adempiere ai propri obblighi;

– che alla sopracitata nota prot. n. 54 del 13/03/2020, il Comune di Messina non dava alcun riscontro e, di conseguenza, non comunicava la volontà di non fuoriuscire unilateralmente dalla Fondazione espressa dal Consiglio comunale con la votazione contraria del 3 dicembre 2019;

– che con nota prot. n. 86 del 27/04/2020, indirizzata al Sindaco di Messina, al Presidente del Consiglio Comunale di Messina e ai Consiglieri Comunali di Messina, il Commissario della Fondazione Taormina Arte Sicilia comunicava l’avvio del termine di 30 giorni previsto dall’art. 7 e segg. della L. n. 241/1990, per “l’applicazione delle misure previste dall’art. 24, comma 3, del Codice Civile riguardanti la fuoriuscita del Comune di Messina dalla compagnie fondata della Fondazione Taormina Arte Sicilia per mancato conferimento dei beni al fondo di dotazione indi-sponibile ex art. 5 dello Statuto”;

– che nella nota prot. n. 86 del 27/04/2020 il Commissario p.t. della Fondazione evidenzia-va, in primo luogo, l’inadempimento protratto (nonostante le note di comunicazione e sollecito ci-tate supra) del Comune di Messina nel conferimento dei beni al fondo di dotazione indisponibile della Fondazione e, in secondo luogo, che con D.A. n. 3/Gab/TUR del 20/02/2020 l’Assessore Re-gionale per il Turismo, lo Sport e lo Spettacolo rilevava “criticità in ordine alla permanenza del Comune di Messina nella compagine fondativa” e che “la fuoriuscita della Città Metropolitana di Messina impone la revisione complessiva dello Statuto finalizzata alla definizione delle procedure per la composizione e l’insediamento degli Organi statutari.”;

– che, pertanto, trascorsi i 30 giorni previsti dalle normative, in data 03.06.2020 il Com-missario della Fondazione Taormina Arte Sicilia, con delibera n. 5, emanava un atto declaratorio di recesso ex art. 24, comma 2 c.c. della Città Metropolitana di Messina, nonché di esclusione ex art. 24, comma 3, c.c. del Comune di Messina dalla compagine della Fondazione Taormina Arte Sicilia, non avendo il Comune di Messina dato seguito ai propri obblighi e, in particolare, a confe-rire il bene al fondo patrimoniale indisponibile e trasmesso nei termini previsti dalla legge l’eventuale dichiarazione di rivalutazione dell’interesse generale a permanere nella Fondazione Taormina Arte Sicilia;

– che, secondo quanto appreso da notizie di stampa, a seguito della revisione dello Statuto della Fondazione Taormina Arte Sicilia, il Commissario potrebbe dare la possibilità ad altri Enti Locali dell’area Ionica di aderire alla Fondazione in luogo della Città di Messina;

Ritenuto
– che il comportamento omissivo tenuto dall’Amministrazione, sia rispetto alla Fondazio-ne, sia rispetto al chiaro ed inequivocabile indirizzo espresso dal Consiglio comunale, è molto grave non solo dal punto di vista politico, ma anche sotto il profilo amministrativo;
– che, pertanto, l’esclusione del Comune di Messina dalla Fondazione Taormina Arte Sici-lia è politicamente grave sia per l’evidente inadempimento di propria parte, che per il successivo silenzio amministrativo e ciò nonostante le espresse richieste formulate in tal senso dal Commis-sario della Fondazione;

– che tale comportamento viola la volontà politica espressa dal Consiglio Comunale con la deliberazione del 03.12.2019, con la quale si è rigettata la proposta della Giunta Municipale di re-cedere unilateralmente dalla Fondazione Taormina Arte Sicilia;

– che è di indiscusso interesse pubblico per il Comune di Messina permanere all’interno della Fondazione Taormina Arte Sicilia con un ruolo di rilievo, onde poter inserire la nostra Città in un circuito culturale, artistico e turistico che leghi il nome della Città di Messina ai brand turi-stici ampiamente conosciuti in tutto il mondo di “Taormina” e della “Sicilia”;
– che la permanenza nella Fondazione potrebbe certamente contribuire in modo concreto e diretto ad indirizzare l’Ente verso una programmazione di lungo periodo che ponga le basi per azioni di sviluppo e rilancio del nostro territorio.

Tutto quanto sopra premesso, considerato e ritenuto, interrogano la S.S. Ill.ma per conoscere:

1. quali sono le ragioni per cui sia la Giunta, sia gli uffici comunali abbiano dato riscontro alcuno alle richieste pervenute dal Commissario della Fondazione di Taormina Arte Sicilia con la nota prot. n. 54 del 13.03.2020;

2. quali siano i motivi per cui gli stessi non abbiano opposto alcuna obiezione o rilievo alla nota. prot. n. 86 del 27/04/2020 del Commissario citato ai fini dell’interruzione dei termini del procedimento amministrativo di esclusione del Comune di Messina dalla Fondazione Taormina Arte Sicilia, pur essendo nota sia alla Giunta che agli uffici comunali la volontà del Consiglio di rimanere nella Fondazione Taormina Arte Sicilia;

3. secondo quale documentazione e/o relazione redatta dagli uffici comunali emerge la po-tenzialità del danno erariale scaturente dalla permanenza nella Fondazione Taormina Arte Sicilia;

4. se l’Amministrazione valutato il potenziale contenzioso che potrebbe scaturire dalla fuo-riuscita dalla Fondazione Taormina Arte Sicilia per essere stato il Comune lungamente inadempiente negli anni circa il mancato conferimento del bene da destinare al fondo del patrimonio indisponibile della Fondazione;

5. quali misure intenda l’Amministrazione adottare per interrompere tempestivamente la procedura di esclusione del Comune di Messina dalla Fondazione Taormina Arte Sicilia, dando così seguito alla volontà politica espressa dal Civico Consesso, nonché per comple-tare ai termini di legge e di Statuo il percorso di adesione completa alla Fondazione;

6. quali misure intenda intraprendere l’Amministrazione nei confronti dei soggetti responsa-bili a riscontrare con sollecitudine le note del Commissario della Fondazione Taormina Arte Sicilia;

7. le ragioni politiche che hanno indotto l’Amministrazione a sottrarsi dagli adempimenti conseguenti alla votazione espressa del Consiglio Comunale, di fatto, delegando una scelta politicamente così importante ad un soggetto terzo come appunto il Commissario della Fondazione Taormina Arte Sicilia.

I Consiglieri comunali

Alessandro Russo, Antonella Russo, Felice Calabrò, Gaetano Gennaro

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(NdR):
Chi conosce la nostra posizione storica non potrà meravigliarsi del fatto che concordiamo con la sostanza di quento espresso dai consiglieri del Partito Democratico.

Al di la degi schieramenti e delle singole Amministrazioni via via succedutesi  abbiamo sempre sostenuto che non solo Messina non debba uscire da TaoArte ma debba essere da pungolo per il suo sviluppo che parte, tanto per fare un esempio, dal coinvolgimento di tutto il territorio provinciale.

La posizione assunta da Cateno De Luca non solo non la condividiamo ma la riteniamo grave anche in considerazione del fatto che lui è il nostro Sindaco Metropolitano !

Ha perfettamente ragione l’Assessore Enzo Caruso quando sottolinea l’urgenza di ripartire dalla cultura, dal territorio, dalle sue ricchezze e dai suoi beni culturali. Ma questa ripartenza si devono  cercare ed ottenere “sinergie“, e sulla questione delle sinergie Caruso è decisamente un buon esempio.

Speriamo che non si voglia aprire un “casus belli”, alimentare polemiche o guerre tra i Comuni, speriamo che il nostro Sindaco ci ripensi e contribuisca allo sviluppo di TaoArte  che non può limitarsi a Taomina ma deve essere un ulteriore volano di cultura e turismo per tutto il nostro territorio !