Ha debuttato sabato al teatro Piscator di Catania la compagnia “Luci della Ribalta” con “due dozzine di Rosa Scarlatte “ una commedia leggera, brillante carica di doppi sensi ideale per trascorrere due ore abbondanti di risate allegria e spensieratezza, possibile grazie non solo al testo, nato per Vittorio De Sica, ma grazie alla bellissima interpretazione dei 4 moschettieri del palco del Piscator, bravissimi professionisti che mettono l’anima nel loro lavoro.
roseCosi che il pubblico grazie all’espressione del viso riesce a comprendere la battuta, ancora prima di sentire la parola. Il tempo trascorre velocemente senza che nessuno impegnato ad applaudire e ridere, percepisca ciò. Bisogna però dire che “due dozzine di rose scarlatte” in un certo modo ci ricorda equivoci della nostra vita, ecco perché il pubblico rivivendo delle situazioni reali rimane inchiodato nelle poltrone.
Agata Montagnino, insuperabile nel suo personaggio, della moglie infatuata di …… un sogno, di qualcosa che ha in casa ma la noia della vita coniugale gli impedisce di vedere.
Giacomo Famoso, grande Giacomo! marito colpevole, suo malgrado di avere creato il malinteso, per l’illusione di una vacanza da scapolo “ i migliori mariti sono gli scapoli “ esordisce; creando una situazione similare a quelle dei giorni nostri con le chatt dove a volte si creano equivoci virtuali con i propri cari, anche se in questo caso tutto nasce da un mazzo di rose scarlatte.
Salvatore Sottile tutto il contrario del suo cognome rappresenta l’Avv. Savelli amico di famiglia ma nel contempo scapolo impenitente, amante nell’insidiare le mogli altrui con successo, secondo la sua logica discutibile.Questo personaggio, frequente, nella nostra società, viene interpretato da Salvatore Sottile in maniera magistrale grazie ad una interpretazione sicura, espressiva, dove il contrarre i muscoli del viso danno una importanza alla battuta non indifferente.

Simona Failla

Simona Failla

Per ultima, ma non per questo meno importante, abbiamo la giovane Simona Failla cameriera della casa che imprime al ruolo la tipicità di ogni casa dove c’è una situazione simile , la connivenza tra padrona e cameriera e lo sfottò di obbligo con il padrone di casa “ ing. Vuole un’aspirina per il mal di testa” alla consegna dell’ennesimo mazzo di rose. Già le rose, queste rose scarlatte, protagoniste ignare dello spettacolo, portate con classe ed eleganza da Simona Failla come se fossero un proseguo del suo corpo.
Null’altro da aggiungere se non un arrivederci il 12-13 Dicembre con Filumena Marturano