LE POLITICHE GIOVANILI SONO ANCHE QUESTO
Nota dell’Assessore Enzo Caruso

“È difficile oggi comprendere chi, oltre la famiglia e la scuola, possa supportare i giovani in un positivo cammino di crescita personale e di gruppo.
Abbiamo bisogno a Messina di adulti di riferimento che si prendano cura dei ragazzi e di luoghi che offrano un ambiente educativo per quanti di loro sono motivati da un sogno e dalla passione.
Quanti ragazzi possono cambiare, crescere, formarsi attraverso lo sport, la musica, lo scoutismo, l’oratorio, se in questi luoghi operano allenatori, insegnanti e animatori che utilizzano il proprio sapere, le proprie competenze, la “propria arte” come strumento attraverso il quale EDUCARE (EDUCERE=TIRAR FUORI), sviluppare e amplificare i talenti che ogni ragazzo possiede?

Pensiamo alle discipline sportive che, oltre alla preparazione alla gara, alla competizione, educano al sacrificio, alla formazione del carattere, al porsi degli obiettivi, al rispetto delle regole, all’attenzione al compagno di squadra.

Tra questi luoghi, il Teatro Vittorio Emanuele sta dando un positivo esempio di “ambiente educativo e formativo” con una iniziativa partita in sordina, ma che sta acquisendo una vera “personalità” nel campo delle politiche giovanili, per le quali mi onoro di aver ricevuto la delega dal Sindaco Cateno De Luca.
Ho dedicato la mia vita ai giovani, da educatore, da insegnante, da genitore e ancora adesso, con la mia delega di Assessore alle Politiche giovanili, quando mi dicono che i giovani sono inconcludenti, depressi, disinteressati, rassegnati e incapaci di risolvere i problemi da soli, mi verrebbe di dire “Guardateli mentre si mettono in gioco, osservateli mentre si applicano in ciò che a loro piace, ascoltateli quando parlano dei loro sogni e dei loro progetti”.

Mi sono piacevolmente imbattuto, in questi mesi, in “PLAY THE GAME”, una originale opportunità che il teatro Vittorio Emanuele, ha messo in campo in favore di giovani talenti messinesi nel campo della Musica, del Canto e del Teatro.

Un progetto fortemente voluto dal Sovrintendente Scoglio e sposato con entusiasmo dal Presidente Miloro e dai vertici del Teatro.
Un’iniziativa supportata dalla spinta di Rosaria Brancato con una Borsa di Studio in memoria della sorella Celeste e straordinaria attrice messinese. Trenta ragazzi dalla faccia pulita, pieni di entusiasmo e di talento che, accompagnati in un percorso di formazione, da esperti ed insegnanti, stanno facendo scuola per migliorarsi tecnicamente, divertendosi e giocando di squadra.
A distanza di poco tempo dall’inizio del Talent, durante questo tragico e struggente periodo di quarantena, ecco uscire dal magico cilindro del Teatro una nuova brillante idea che invita questi ragazzi a sfidarsi a colpi di videoclip con una iniziativa dal nome creativo “Web Lab Creativity”.

BENE, GUARDATELI QUESTI GIOVANI “DEPRESSI E INCONCLUDENTI!
Sono fantastici, soprattutto perché, a differenza dei Talent televisivi a cui siamo abituati, non sono filtrati, né mediati da esigenze di audience e di sceneggiatura, ma sono veri e spinti dai loro tutor ad esprimere se stessi, con genuinità e grinta.

Quanti nostri concittadini conosciamo che, lasciando Messina, hanno avuto fortuna?
Mi riferisco a Vincenzo Nibali, Mariagrazia Cucinotta, Nino Frassica e, nel passato, tanti altri. Oggi Messina vanta la loro messinesità; srotola chilometri di tappeti rossi ogni qual volta tornano “a casa”. Ma mi chiedo: cosa ha mai fatto Messina per la loro formazione, per offrirgli un’opportunità, un’occasione?
Non posso che alzarmi in piedi davanti a questo trampolino che il nostro Teatro ha voluto mettere a disposizione di giovani talentuosi messinesi che, se guidati da modelli positivi, possono dimostrare di poter fare grandi cose.

Con “Web Lab Creativity” è stato offerto a questi “giovani fuoriclasse” un campo aperto di gioco per una sana competizione, che sta facendo venir fuori la loro creatività, l’ottimismo, la strategia, la tecnica, la voglia di crescere e di puntare in alto, con la consapevolezza che “ognuno di Noi è nato per essere un VINCENTE”; perché I VINCENTI non si piangono addosso e affrontano la vita da protagonisti, mettendo in moto i propri talenti anziché nasconderli in un cassetto, aspettando che qualcuno li tiri fuori al posto loro.

Ecco il programma delle POLITICHE GIOVANILI: lavorare in Rete con tutti coloro a cui sta a cuore la formazione dei giovani cittadini del domani (presidi, insegnanti, allenatori, educatori, capi scout, sacerdoti, formatori); per farli innamorare della loro terra e della loro cultura; per i nostri ragazzi per i quali vale la pena spendersi e coltivare in essi il seme della «Rivolta» contro il disfattismo, la rassegnazione e il piangersi addosso, a cui i «vecchi» ci hanno abituato.

Grazie dunque al Presidente Orazio Miloro, al Sovrintendente Gianfranco Scoglio; ai Consiglieri Nino Principato e Giuseppe Ministeri; ai Direttori artistici Simona Celi e Matteo Pappalardo; ai docenti Luca Notari, Dino Scuderi, Eugenio Dura; a Nico Pandolfino e a Rosaria Brancato e soprattutto a loro, ai ragazzi, che con la loro leva (la passione che hanno dentro) possono sorprenderci e sollevare il mondo.
A loro il mandato di “lasciare il Mondo un po’ migliore di come lo hanno trovato

Enzo Caruso
Assessore alla Politiche Giovanili e alla Cultura.