Fin dalle prime settimane del lock down la musica è stata un modo per unire, una buona cura contro la solitudine, dall’inno di Mameli cantato dai balconi, ai concerti improvvisati sui social.

Anche per gli allievi delle scuole di musica la quarantena ha significato la sospensione il contatto diretto con gli insegnanti. Come è stato possibile garantire le lezioni agli studenti di canto e strumento?
Il Centro sperimentale di didattica e divulgazione musicale Progetto Suono di Messina, sotto l’egida di Rocco Ottanà, ha trasferito provvisoriamente la sua attività didattica sul web.

«Già alla fine di febbraio avevamo sospeso le attività di gruppo — ha detto il presidente Rocco Ottanà — mentre per le attività individuali abbiamo aspettato i primi di marzo, mantenendo la distanza di sicurezza e sanificando la strumentazione».
Tutti i soci, insegnanti e istruttori di Progetto Suono hanno attivato le lezioni online per quanto riguarda gli strumenti singoli e il canto individuale.
«Ci sono stati esperimenti anche di lezioni di gruppo — continua Ottanà — con i Teen Choir e i Taboo, gruppi vocali che sono stati coinvolti in esperienze di gruppo online».
Esperimento riuscitissimo quello dell’insegnante di canto corale Agnese Carrubba e dei ragazzi del gruppo vocale dei Teen Choir (che vanno dai 10 ai 14 anni di età) che sono riusciti a dare vita ad una cover a cappella di un brano di Brunori Sas, “Al di là dell’amore”, che ha raggiunto lo stesso autore che ha risposto con un videomessaggio.

«Ho preparato loro una base arrangiata da me — ha detto l’insegnante Agnese Carrubba — e seguito ognuno di loro affinché di volta in volta le loro parti fossero perfezionate».

«È stato un modo per convincere gli allievi — ha affermato l’insegnante di canto individuale Tiziana Filiti — a superare la diffidenza nei confronti del supporto digitale e sperimentare un nuovo modo di concepire la didattica». Il rischio era quello di vanificare, durante la quarantena, il lavoro svolto in precedenza, che in tempi ordinari ha una cadenza settimanale. Il 90% degli allievi di Progetto Suono ha tuttavia aderito alle iniziative di lezioni online.

«Amare il più possibile la musica» è il consiglio che Orazio Maugeri, insegnante di sassofono, dà ai suoi allievi e ad aspiranti musicisti e cantanti. «Mi auguro arrivi il momento in cui riusciremo a suonare di nuovo dal vivo — ha detto Maugeri — dal vivo c’è sempre quel contatto, quello scambio… che continua ad esserci ma non è la stessa cosa».