Dalla costruzione di barche alle sculture, il passaggio è più semplice di quanto si possa immaginare. Il segreto è nella materia e nella passione per il proprio lavoro, che è un vero e proprio inno all’arte.

Mimmo Staiti è un maestro d’ascia, ovvero una di quelle figure “mitologiche” che forgiando il legno tirano fuori capolavori come gozzi o feluche, solo per fare due esempi. In via Don Blasco , a Messina, nascono le sue creazioni che andranno a solcare anche il mare che vede dal suo capannone.
Da quindici anni a questa parte, però, Mimmo Staiti ha voluto assecondare un’altra passione: ha cominciato a scolpire. Dal legno al tufo, i materiali sono l’inizio della sua narrazione, le figure che fa nascere sono il risultato di una magia in cui lui è mago ed ammaliato.
L’esposizione, curata dalla critica e storica dell’arte prof. Maria Teresa Zagone, è stata allestita presso la Stanza dello Scirocco, in via del Vespro 108 a Messina.
All’inaugurazione è intervenuto il sociologo Pier Paolo Zampieri che ha fatto riferimento all’ “Asfissiante cultura” di Jean Dubuffet in contrapposizione ad un’arte incontaminata da dettami e insegnamenti in cui si riscontra la genuinità delle opere di Mimmo Staiti.


La mostra resterà aperta fino a sabato 22 febbraio e sarà visitabile tutti i giorni, ad esclusione del lunedì, dalle ore 17,00 alle ore 23,00.