Grande evento all’interno dell’ottava edizione di Fede Arte Musica Quaresima Pasqua 2011.
CompiantoDomenica 10 aprile, infatti, presso la Cappella S. Maria in Arcivescovado è stata inaugurata l’esposizione dell’opera “Compianto” dell’artista messinese Michele D’Avenia. A fare gli onori di casa, come sempre il curatore della manifestazione, Mons. Letterio Gulletta che, oltre a portare il saluto dell’Arcivescovo, ha espresso grande soddisfazione e gratitudine.

ardizzoneDopo il saluto alle autorità presenti, nelle persone dell’Onorevole Ardizzone, assessore alla cultura, Luciano Ordile, presidente dell’Ente Teatro di Messina e agli altri convenuti, Monsignor Gulletta ha voluto sottolineare l’importanza di questa mostra per noi messinesi poiché, per la prima volta, un’opera d’arte a soggetto religioso di D’Avenia viene esposta in città e all’Arcivescovado, dove hanno sede alcune realtà come la Biblioteca Regionale che per Messina possono e devono divenire sempre più risorse che rinnovano il tessuto culturale, umano e civile per una crescita completa della città. “Dobbiamo credere alle possibilità culturali della nostra città – ha detto – unendo le forze e raccogliendo (per restare nel tema della Rassegna) i chicchi di grano: Solo così avremo la speranza che ci possa essere una grande messe; quando le spighe biondeggiano, c’è pane per tutti. Per ottenere tutto questo, però, abbiamo bisogno di fare bene la nostra parte con tanta responsabilità e impegno”.

Subito dopo, ha preso la parola Michele D’Avenia il quale, visibilmente commosso, ha ringraziato quanti, dopo quasi due anni dalla realizzazione del dipinto, avessero reso possibile quest’esposizione. Tra questi, ha citato l’Arcivescovo e Mons. Gulletta, il Presidente Ordile e tutto lo staff del teatro, l’Onorevole Ardizzone per il finanziamento ottenuto, il Prof. Giuseppe Brancato, i proprietari del dipinto (che hanno scelto di rimanere nell’anonimato) e soprattutto il Prof. Lucio Barbera, da poco scomparso, che ha scritto tanto, per far capire l’arte di quest’uomo.

Anche l’Onorevole Ardizzone ha voluto ringraziare questo artista e mons. Gulletta per l’intuito avuto nell’organizzare, in un tempo forte come la Quaresima, un evento di alta risonanza per la nostra città. “Messina sta riscoprendo il gusto della cultura. – ha detto Ardizzone – Questo entusiasmo, però, non deve scemare e gli artisti, soprattutto quelli locali, non devono rimanere nell’anonimato”.

Subito dopo, Monsignor Gulletta ha tracciato alcune linee guida per l’interpretazione dell’opera. Egli ha parlato di un sano senso del realismo: i personaggi, infatti, sono corposi, delimitati e individuati.

La serata è stata arricchita da un concerto tenuto dal Maestro Giovanni Lombardo e dalla declamazione intercalata di alcuni brani tratti dal “Poema della Croce” di Alda Merini, eseguita dal Preside Elio Parisi. I pezzi musicali, dal Preludio e fuga in Fa minore di Buxtehude, ai tre Corali di Bach tratti dalla raccolta Scübler, eseguiti all’organo, fino ai pezzi di Brahms, Debussy e Schumann, eseguiti per la prima volta dal Maestro a memoria al pianoforte erano perfettamente in sintonia con la scelta dei passi del testo della Merini, un meraviglioso poema d’amore. Una donna che ha vissuto un’esistenza travagliata e che ci ha lasciato degli scritti in cui l’ermeneutica liminare tra il normale e l’anormale hanno sempre lasciato spazio ai sentimenti.

Monsignor Gulletta ha concluso la serata ringraziando tutti gli artisti per aver accettato una collaborazione multidimensionale che ci ha avvolti e coinvolti guidati da una regia, la sua, sempre attenta e impeccabile. Un trittico, segno di gratitudine al Signore per queste grandi risorse, ma anche di esortazione a un impegno costante nella ricerca della cultura come radice della nostra stessa essenza.