Binario Uno” è il titolo del libro a quattro mani di Salvatore Mastroeni e Cristina Puglisi Rossitto presentato questa mattina nei locali di “Benefit” di Via Croce Rossa. L’evento è stato organizzato dall’Associazione Invisibili Onlus, una no profit che con i suoi volontari si occupa di Benefit, lo Store solidale a sostegno di famiglie bisognose che rischia la chiusura per mancanza di fondi. A tal uopo, i proventi della vendita delle copie serviranno a coprire le spese di gestione necessarie per garantire l’apertura della sede per un altro anno. Alla presentazione hanno preso parte, oltre agli autori, Salvatore Mastroeni e Cristina Puglisi Rossitto, l’assessore Alessandra Calafiore, il primo cittadino Cateno De Luca e la giornalista Rosaria Brancato, in veste di presentatrice e coordinatrice degli interventi e del dialogo con gli autori.

Attraverso il racconto di storie vissute a lieto fine e non, il libro guida il lettore in un viaggio all’interno della nuova e vecchia povertà: la povertà urlata, sbattuta in faccia, sotto gli occhi di tutti, quella cioè dei “senzatetto”, da una parte; la povertà invisibile e silenziosa, taciuta e sottaciuta perché umiliante, quella di intere famiglie e anziani, dall’altra.
“Binario uno”, che volutamente non ha velleità letterarie, è frutto dello scambio epistolare tra due personalità da sempre impegnate nel sociale, incontratisi per caso: da questo incontro la decisione di percorrere separatamente lo stesso cammino e tendere una mano al prossimo. Ad unirli, nonostante la polarità di origine ed esperienze, è una profonda amicizia e la necessità di salvare l’uomo e la sua dignità, mettendo a nudo emozioni e sentimenti con profonda umiltà.
La disamina di storie di vita vera è la cartina di tornasole per comprendere e conoscere una povertà che uccide in silenzio, senza spargimento di sangue: quelle realtà che non fanno notizia per la cui soluzione basterebbero poche cose alla portata di tutti: la condivisione e l’amore.

Il ricordo di Thomas, il clochard morto qualche giorno fa nella roulotte doveva dimorava con i suoi 7 cani in centro città, è vivo: “Se fossimo riusciti a costruire una società di condivisione Thomas non sarebbe morto solo”, ha dichiarato Cristina Puglisi.

Provocatorio l’intervento del sindaco, che ai presenti lancia un monito, un appello alla solidarietà che coinvolga a più livelli l’intera società: un percorso di sensibilizzazione preliminare e propedeutico a qualsiasi tipo di azione umanistica che di concerto interessi tanto la pubblica amministrazione, quanto la cittadinanza.

Va segnalata, inoltre, una nuova iniziativa benefica promossa da una rete di commercianti e dall’architetto Rosaria Lanfranchi, che dal 5 al 22 dicembre metterà a disposizione il suo studio “In-tra Architettura” di via Risorgimento n.20 per una raccolta di doni da destinare poi a Benefit. Il 22 dicembre, invece, asta di beneficenza per il quadro “Cariddi” dell’artista messinese Nessuno Nettuno, il cui ricavato andrà in favore del negozio di abbigliamento gratuito cittadino.

“La strada da prendere, qualunque essa sia, deve rispettare il valore della vita e della dignità umana.”, ha poi concluso la Brancato.