In libreria l’atteso romanzo dello scrittore siciliano Gianni Bonina “Un cuore per la signora Chimento”

In un vortice di sangue e di cinismo il giornalista Natale Banco alle prese con la malasanità siciliana collusa con la mafia

C’è il giallo. C’è la scrittura elegante. C’è la forza intrinseca della letteratura in una Catania ambigua. C’è l’analisi sociale del potere e di una sanità collusa con la mafia.

Il piacere di una scrittura capace di combinare ricordi e rivelazioni interiori ma anche un’indagine serrata su un mondo cinico e sanguinario fra trapianti d’organi, stent cardiaci scaduti e potenti che pretendono l’impunità.

Lo scrittore catanese Gianni Bonina – una firma culturale di numerose testate – è autore del romanzo “Un cuore per la signora Chimento”, uscito per Marlin editore.

La scrittura di Bonina appassiona il lettore facendolo penetrare nel ventre di una Catania avvelenata da collusioni e malaffare. Le complicità dei potenti e il traffico illecito degli organi umani svelano al protagonista il profilo di una società dominata da classi dirigenti spietate e che ambirebbero a essere intoccabili.

Contro tutto questo si scontra il protagonista, il giornalista Natale Banco, affiancato da figure, come quelle dell’ex barbona e vicina agli ultimi, Rosa Bartolotta, e alla cronista promettente Mariù, o al capitano Noto, capaci di fare inceppare i meccanismi del potere.

L’autore ha creato personaggi seriali destinati a rimanere nel tempo.