Skip to content

De Luca: “Non sono una presenza ingombrante. Basile non ha ostacoli, conosce il Palazzo meglio di me”

deluca-basile
L'ex sindaco sarà probabilmente presidente del Consiglio comunale. Ma i prossimi obiettivi sono la Regione e il Parlamento nazionale

Cateno De Luca presidente del consiglio comunale? «Questo è l’obiettivo – ha detto l’ex sindaco durante un’intervista prima della proclamazione del nuovo primo cittadino Federico Basile – ovviamente devo essere eletto da tutti i consiglieri comunali».

Probabilità non così remota. Anzi. Con diciannove, forse venti, consiglieri comunali (numero che dipende dalle percentuali che emergeranno dall’esito della fase di verifica da parte dell’Ufficio centrale che si sta svolgendo in queste ore), i dubbi sono pochi.

L’ex primo cittadino, comunque, è pronto a onorare la promessa fatta alla città, anche se per poco tempo: l’obiettivo, è risaputo, è Palazzo d’Orléans. «Ho preso questo impegno con la città di aiutare Federico Basile in questa fase – ha detto – con un ruolo, quello di presidente del consiglio comunale, che ricoprirò fino alla mia elezione a presidente della Regione Siciliana».

«Io presenza ingombrante? Sono il leader di Sicilia Vera»

«Mica sono un delinquente o un mafioso. Sono il leader di Sicilia Vera, sono colui che ha messo in piedi questo progetto, di cosa mi devo vergognare? Nessuno si pone questo imbarazzo». Così ha risposto Cateno De Luca alla domanda se la sua presenza possa essere considerata ingombrante per il primo cittadino neoeletto.

L’ex sindaco è stato sempre al suo fianco durante la campagna elettorale. Da febbraio, dall’annuncio della sua candidatura, fino a lunedì scorso, quando durante i festeggiamenti per la vittoria lo ha “investito” con la fascia tricolore. Anche se la proclamazione ufficiale, con relativa consegna della fascia, è avvenuta oggi.

«Sono il leader di Sicilia Vera, sono a fianco di Federico Basile – ha detto De Luca – soprattutto in questa fase che richiede una spinta particolare, perché in questi quattro mesi si è bloccata la macchina amministrativa».

«Le ho azzeccate tutte»

«Finora, un leader locale, che magari non viene digerito tanto perché non ha un accento bergamasco o milanese, le ha azzeccate tutte, politicamente parlando», ma non finisce qui.

L’ex sindaco di Messina intende aggiungere al novero delle sue “previsioni azzeccate” anche la presidenza della Regione e punta al Parlamento: «Il movimento meridionalista supererà lo sbarramento ed eleggerà almeno venti deputati e senatori. Prendete nota».

«No a personaggi ingombranti, hanno fatto il loro tempo»

De Luca non ha preclusioni, dice, «né a destra, né al centro, né a sinistra». Per un eventuale accordo a livello regionale, però, pone delle condizioni: no a “personaggi ingombranti” come Lombardo, Cuffaro o Micciché: «Hanno fatto il loro tempo. Basta. Io pretendo il rinnovamento della classe politica, chi è pronto a farlo può lavorare a braccetto con me».  

«Basile non ha ostacoli»

«Basile non ha ostacoli, conosce questo palazzo meglio di meglio di me, si muoverà con facilità». L’unica sfida sarà, secondo De Luca, saper curare i rapporti con il consiglio comunale, mentre «dal punto di vista amministrativo Basile non ha ostacoli», ha detto l’ex primo cittadino.

«Non devo fare il presidente della Regione a tutti i costi»

I numeri delle recenti elezioni, secondo l’ex sindaco di Messina, sono la cartina al tornasole di un tracollo generale dei partiti: «Sicilia Vera è fuori dai tradizionali schemi politici e a Messina ha una forza che tocca il 35%».

«Non devo fare il presidente della Regione a tutti i costi – ha detto De Luca –. Se lo devo fare, lo devo fare a modo mio. Non mi pongo il problema di vincere come i politici, mi pongo il problema dell’amministrare e so che con questa banda bassotti non potrei amministrare».

Condividi questo post

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su linkedin
Condividi su pinterest
Condividi su print
Condividi su email