Il PD messinese batte un colpo e finalmente il nuovo segretario provinciale Nino Bartolotta, in linea con il Presidente Mattarella, si dichiara disponibile ad una linea comune, ma ad una condizione.

“Il Sindaco concordi con le autorità nazionali e regionali preposte alla gestione dell’emergenza sanitaria, e sulla base di una lettura oggettiva dei numeri del contagio e delle esigenze del territorio, le misure più idonee per il contenimento del contagio da Covid-19”, sottolinea Bartolotta, chiedendo però un concreto coinvolgimento nel processo decisionale.

“Se da una parte una moltitudine di operatori commerciali di Messina e Provincia sono stati costretti a chiudere le proprie attività e lamentano, giustamente, più risorse a loro sostegno, non si può sottacere che dall’altra parte assistiamo a un aumento dei contagi senza precedenti che non risparmia nessuno ed interessa ormai indistintamente bambini, adulti e anziani, quest’ultimi, spesso in stato di disabilità e costretti a gestire la propria positività in casa e senza alcuna assistenza infermieristica o domiciliare e con non poche disfunzioni nel sistema dell’erogazione dei servizi sanitari, finanche dalle richieste di pronto intervento”.

Nella sua analisi Bartolotta sollolinea: “Mi chiedo: che risultato ha prodotto “ieri” guidare la protesta degli operatori commerciali cui sono state chiuse le attività ed “oggi” pensare a un lockdown totale? Urgono proposte concrete e ampiamente condivise per migliorare a tutti i livelli l’organizzazione e la gestione dello stato di emergenza. Di fronte a una pandemia, nessuno può pensare di essere depositario della “soluzione ideale” ma continuando di questo passo, se non prevalgono sinergia e buon senso, si finirà per alimentare oltremodo incertezza e “caos” con il serio rischio di peggiorare lo stato dell’ emergenza”.

Il PD contesta l’abitudine alle decisioni solitarie del Sindaco e sollecita un intervento unitario: “Il Sindaco convochi un “tavolo permanente” per la gestione dell’emergenza.
Il PD è pronto a fare la propria parte anche grazie all’azione dei propri rappresentanti politici nazionali, regionali e cittadini, a tutela della salute della popolazione e a sostegno delle imprese del territorio”.

Per la verità un piccolo cambio di passo nell’ultimo periodo De Luca lo ha già compiuto: al di là delle anticipazioni di volontà tutte le sue ordinanze, ovvero i provvedimenti concreti, sono stati concordati in qualche modo nel Comitato provinciale dell’ordine pubblico presieduto dal Prefetto o emanate su indicazione dell’ASP.

Oggi occorre fare di più:
la prima svolta la si è avuta con il sempre maggiore confronto istituzionale locale ora, con un PD guidato dal serio Bartolotta, si può avviare anche un confronto permanente e costruttivo con quella opposizione che ci sta.

A tutti però devono essere chiare due cose: se da un lato, giustamente, non si prefigura una alleanza fra il Sindaco ed il PD, e non si può pretendere la modifica del carattere “estroverso” di Cateno De Luca dall’altro il Sindaco dovrebbe modificare il proprio linguaggio (ha già dimostrato di saperlo fare) e disporsi al “confronto costruttivo” con i Partiti per la ricerca di soluzioni per il bene del territorio.

Sappiamo di toccare un punto sensibile per De Luca capace del confronto-scontro in Consiglio ma riluttante al rapporto con i Partiti.

De Luca dovrebbe fare un passo avanti e capire che per la città è utile un rapporto, se pur emergenziale, con chi ha il dovere di portare a sintesi la posizione del PD, posizioni che in Consiglio spesso sono apparse variegate, distanti se non contraddittorie. (ma questo vale per tutte le forze politiche).

La situazione è grave ma possiamo superarla: sarebbe bello superarla tutti insieme ed al contempo rafforzare la vita democratica e restituire valore alla Politica !