L‘autostrada A20 (Messina Palermo) e la A18 (Messina Catania) si confermano sempre più cantieri aperti ed i pendolari che dalla provincia devono raggiungere il capoluogo, ogni mattina devono fare fronte con le tante riduzioni di carreggiata che quotidianamente affliggono queste arterie.

Chi abita nella zona tirrenica teme la fatidica data del 7 gennaio, quando sarà obbligatorio uscire a Giostra e percorrere una rotonda che troverà il flusso di auto proveniente dall’ Annunziata per immettersi nuovamente sulla tangenziale. Ben peggiore, però, è la situazione della provincia jonica. La frana di Letojanni, che ha reso inutilizzabile il tratto lato monte della A18 tra Roccalumera e Taormina, ha “festeggiato” i 4 anni lo scorso ottobre e niente fa presagire la fine di queste tristi ricorrenze.

L’attuale governo regionale in fase di insediamento aveva paventato la possibilità di fare una bretella parallela con galleria che potesse attraversare la collina franata, ma il tutto è rimasto utopia.

La realtà è che chi da Taormina deve arrivare a Messina ogni mattina deve calcolare il tempo necessario per percorrere la riduzione di carreggiata nella speranza di non precedere qualche tir o, magari, qualche tamponamento che non sono nuovi in questo tratto di autostrada. Si spera che col nuovo anno i tanti proclami fatti trovino attuazione per la risoluzione definitiva del problema.