​Il comitato “Amministratori Condominiali Messinesi”,
Vista l’ordinanza del 28/10/2019, con la quale il Sig. Sindaco impone agli amministratori al punto 3 della predetta, di dichiarare entro e non oltre giorni trenta, la “conformità degli scarichi e il regolare allaccio alla rete fognaria cittadina, dietro controllo di loro competenza, e qualora riscontrino la non conformità degli scarichi l’obbligo di presentare entro lo stesso termine apposita denuncia con l’impegno di adeguare gli scarichi entro i termini di cui al punto 1”;
​Considerate le difficoltà interpretative del contenuto precettivo dell’ordinanza, nonché le difficolta di acceso agli atti nei vari uffici competenti in considerazione dell’ingente mole di istanze che verranno presentate per tutti i condomini, che sono necessari tempi organizzativi per effettuare le ispezioni nei vari condomini,
Gli amministratori, peraltro, oggi sono dei professionisti con svariati condomini da amministrare e, pertanto, non riuscirebbero nei termini fissati dall’ordinanza, a mettere al corrente i propri condomini né ad effettuare gli adempimenti necessari, richiedendo questi la loro presenza in loco.
A ciò si aggiunga che anche i tecnici interpellati hanno mostrato perplessità e difficolta nell’adempiere il mandato di accertamento nei tempi prefissati, dovendo recarsi in centinaia di condomini, senza considerare dovranno effettuare i medesimi adempimenti anche per i proprietari di singole unità abitative ai quali, è anche rivolta l’ordinanza.
​Gli amministratori già da tempo lamentano di essere oberati di lavoro per l’ottemperanza della precedente ordinanza sui rifiuti, dovendo indire le assemblee ed essere costretti, quasi quotidianamente, a spostarsi nell’arco della stessa giornata in diversi luoghi della città per ricevere i mastelli, ciò comporta chiaramente che gli stessi non riescono a svolgere il proprio ruolo di amministratori se continuamente devono sottostare a continue ordinanze, quasi fossero dipendenti del comune di Messina,
Gli amministratori sono stai costretti a subire questo gioco a scarica barile che questa amministrazione continua a fare, prima per la differenziata ed oggi per questo nuovo adempimento, con la quale il Comune cerca di mettere una toppa a decenni di incuria , delegandolo agli amministratori e per i quali gli utenti hanno sempre pagato all’interno delle bollette AMAM, una quota per l’allaccio fognario e depurazione, e che quindi, avrebbe dovuto fare tali accertamenti con i propri tecnici.
Inoltre ciò che ci preme sottolineare che anche questa nuova ordinanza determinerà un ulteriore costo per i singoli condomini e pertanto cittadini messinesi, che può variare da 1000.00 a 3000.00 euro.
Il Comitato, infine sta valutando anche se impugnare tale Ordinanza così come fu per la precedente.
​Per tali ragioni il comitato A.C.M ha chiesto al sindaco una proroga fino al 30 marzo dell’anno 2020.

​​​​​​​​​​Il comitato
​​​​​​​​Amministratori Condominiali Messinesi