Sinceramente speriamo che la “telenovela del Cambio di Passo” lunedì trovi la parola fine.
Al di là degli addetti ai lavori il comune cittadino osserva avvilito e sempre più allibito che tutto ruoti attorno ad un documento che può essere al tempo stesso politico, tecnico, contenitore di ovvietà, contenitore di atti dovuti, contenitore di propositi, ma sempre lontano dai bisogni e quindi dalla comprensione, dei cittadini messinesi.

Un documento che rischia di parlare in politichese per nascondere l’incapacità di governo e di visione politica delle massime Istituzioni cittadine.
Il “vorrei ma non posso” unito ai “cambi di casacca”, l’assenza dei Partiti (e quindi della Politica), la difficoltà comprensibile di un Sindaco eletto senza maggioranza consiliare, un Consiglio di brave persone ma con pochi “politici”, spaccature e contraddizioni a destra come a sinistra, protagonismo, millanteria e paura del voto anticipato: tutti ingredienti esplosivi che fanno male alla città !

Siamo sinceramente stufi ed annoiati, mentre i problemi aumentano, di inseguire le innumerevoli esternazioni.
L’ultima in ordine di tempo, che riportiamo per dovere di cronaca, è del consigliere Gioveni che dovrebbe anche dire alla città (e non solo lui) quale è il suo Partito, perché chi è stato eletto non lo deve solo alle proprie capacità ma anche alla liste di appartenenza: un concetto fondamentale che troppi “vogliono dimenticare”. (NdR)

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Piuttosto che decidere le sorti di una intera città basandosi su 17 voti favore voti, il sindaco De Luca tenga conto invece della maggioranza degli interventi a suo sostegno fatti in Aula durante il dibattito sul Cambio di Passo che, conti alla mano, vanno anche ben oltre questo numero!”.

Gioveni

E’ questo l’appello del consigliere comunale Libero Gioveni fatto al primo cittadino a tre giorni dal definitivo responso di lunedì sulla sua piattaforma programmatica, ritenendo in questo caso la forma meno importante della sostanza.

Trovo davvero surreale il fatto – afferma Gioveni – che il sindaco della 13^ città d’Italia a cui quasi tutte le forze politiche presenti in Aula mercoledì scorso (e solo con qualche distinguo) hanno dato la piena disponibilità a collaborare nel portare avanti i numerosi atti amministrativi inseriti nel cronoprogramma del 2020, voglia determinarsi su una semplice espressione di voto che peraltro, anche per assenze impreviste, potrebbe determinare un esito non propriamente voluto.

Diversi infatti – prosegue il consigliere – sono stati quei colleghi di singoli gruppi che, pur manifestando per varie ragioni il loro “no” a votare l’atto di indirizzo del sindaco, hanno ufficializzato la loro posizione di totale apertura e piena condivisione del percorso amministrativo.

Perché quindi rischiare di gettare alle ortiche un lavoro virtuoso e intenso di 18 mesi – insiste l’esponente del Pd – che peraltro è stato portato avanti, partendo dal famoso “salva Messina”, grazie alla condivisione convinta col Consiglio Comunale?

Mi auguro di vivo cuore, quindi – conclude Gioveni – che il sindaco De Luca accolga il mio appello evitando l’espressione di voto dell’Aula e verifichi nei prossimi mesi il lavoro di questo Consiglio Comunale che, come ho ribadito in più occasioni, ha dimostrato finora un grande senso di responsabilità nei confronti diuna comunità che in questi giorni ci osserva con ansia e che non credo meriti un responso così drastico che inevitabilmente ingenererebbe incertezza e disorientamento.

Il consigliere comunale
Libero Gioveni