Dopo il dettagliato intervento dell’ex Consigliere comunale  sull’uso “anomalo” delle case di proprietà Amam ecco la risposta del Presidente dell’Azienda:

 

“Si vuole ringraziare Daniele Zuccarello, che non conosco personalmente, ma che leggo dalla stampa accendere i riflettori su una vicenda che ha davvero dell’incredibile; quella delle case cantoniere di AMAM, lasciate nella disponibilità di ex dipendenti senza alcun onore contrattuale da parte degli stessi ed a carico di AMAM e del Comune di Messina,

Per questi immobili, negli anni 2011-2012 si era proceduto ad avviare intimazioni agli occupanti per la relativa liberazione ma, nonostante per molti di essi sia arrivata sentenza definitiva a favore di AMAM, non si era proceduto, non si capisce perché e per quale volontà, alla liberazione mediante sfratto. 

Chi prima di noi amministrava Messina potrebbe dirci di più.

Il Sindaco De Luca in persona, insieme a questo CDA di AMAM e precisamente con il forte impulso dell’ex consigliere Cerreti, ha seguito personalmente la questione ed ha immediatamente operato per concludere ogni contenzioso e ritornare finalmente nella disponibilità degli immobili senza favoritismi ed immobilismo burocratico, da ricercare certamente altrove ed indietro negli anni ad altre amministrazioni, come stiamo parallelamente facendo.

Entrando nello specifico di quello che si è fatto da Agosto 2018, si precisa che gli immobili in gestione ad AMAM, nel corso degli anni, sono in totale n. 18 e non 19. L’Amministrazione De Luca si è occupata di provvedere alla liberazione del maggior numero di immobili possibile, imponendo una forte accelerazione anche in ordine alle lunghe procedure giudiziarie. Nello specifico:

Ad oggi, dei 18 immobili sono stati liberati n°5

  • N.2 immobili rilasciati nel corso dell’anno 2019 grazie all’azione dell’amministrazione De Luca, dei quali uno si riferisce alla metà della “Villa” citata dal Zuccarello e recuperati euro 8.000,00
  • N.2 immobili, già liberati precedentemente, erano stati successivamente occupati abusivamenteed è stato richiesto da AMAM nel 2018 un sopralluogo effettuato da parte della polizia municipale per il relativo sgombero.
  • N. 1 immobile rilasciato e riconsegnato al Comune il 19/09/2018 grazie alla mediazione dell’amministrazione De Luca e per il quale non è stato possibile recuperare nulla in quanto defunto l’assegnatario dell’immobile e non perseguibili i parenti occupanti in quanto non eredi.

Ulteriori N.7 immobili ad oggi sono liberi e nella disponibilità del Comune che, purtroppo, dovrà intervenire per la loro agibilità visto che il rilascio spontaneo precedente era stato fatto senza  richiedere alcun onere aggiuntivo per le casse comunali agli allora occupanti; sono in corso le stime economiche finalizzate in tal senso.

Restano da liberare n°6

  • N.2immobili per cui è in corso mediazione civile proposta dall’amministrazione De Luca ed uno dei quali si riferisce alla metà della “Villa” citata da Zuccarello
  • N.1per il quale è stato promosso atto di precetto esecutivo dall’Amministrazione De Luca il 10 di settembre 2019;
  • N.1contenzioso in atto – prossima udienza nel febbraio 2020

Risultano agli atti assegnazioni per i restanti immobili:

  • N.1assegnato a dipendenti in servizio per custodia e guardiania magazzino aziendale
  • N.1assegnato con ordinanza comunale a dipendenti in servizio AMAM per guardiania

Per questi ultimi si stanno verificando gli atti sulla regolarità delle assegnazioni stesse.

Siamo certi che quanto su esposto abbia chiarito i dubbi di Daniele Zuccarello al quale, si ripete, si vogliono porgere i ringraziamenti per averci dato la possibilità di comunicare un aspetto dell’azione amministrativa del Sindaco che non era stato adeguatamente pubblicizzato e che, come si vede, il Sindaco non ha aveva assolutamente dimenticato”.

 

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Immediata replica del Presidente di Missione Messina, Santi Daniele Zuccarello:

“Nel mostrare tutto il nostro apprezzamento per l’immediata risposta, e per i chiarimenti che il Presidente di AMAM ha voluto dare in riferimento alla nostra nota, inerente gli Immobili inutilizzati da AMAM, corre l’obbligo per quanto riferito chiedersi: come mai dei soli 5 appartamenti liberati su 18, solo 1 risulta sia stato riconsegnato al comune e quindi messo a disposizione dell’Agenzia per il Risanamento, lasciando chiaramente in giacenza e inutilizzati ingiustificatamente gli altri 4.

Al contempo sarebbe oltremodo gradito avere chiarimenti sul perché tre appartamenti, allo stato attuale, risultino occupati o meglio abitati da dipendenti di AMAM in servizio, facendo configurare l’idea di un benefit ingiustificato soprattutto trattandosi di 2 immobili vicini ai magazzini di proprietà dell’ente, già videosorvegliati e controllati dallo stesso, e al contempo, risulta incomprensibile come un dipendente che si occupi di amministrazione, sulla base di una delibera di 30 anni fa, possa occupare l’ulteriore immobile vicino a un serbatoio automatizzato e autosufficiente; che quindi che non necessita ne controlli ne guardiania.

Infine vorremmo comprendere se, come risulta, ci sono immobili occupati da dipendenti andati in pensione l’anno scorso che senza titolo continuano a occuparli senza essere stati messi in mora, e senza che procedure opportune e legali siano state avviate.

Sono convinto che non si tratti di favoritismo, o meglio me lo auguro, ma di distrazione all’interno di argomentazioni molto scomode per un’amministrazione comunale che non ha voluto gestire la situazione per come aveva preannunziato.

Sarebbe inoltre bello capire i criteri per cui, alcuni dipendenti, godono di questi benefit rispetto ad altri, considerando che chi ha un immobile gode gratuitamente anche di tutti i servizi collegati.

Di certo, oltre all’energia elettrica, l’acqua non la paga!”