Che fine ha fatto il decreto ‘anticrisi’ sull’impigorabilità della prima casa? Dopo un buon inizio il ddl, approvato a fine anno dall’Ars (Commissione Attività produttive dell’Assemblea regionale siciliana) all’unanimità, è ora incagliato alla Commissione Bilancio, in uno stallo che sta causando non pochi disagi per tantissimi lavoratori, soprattutto legati all’agricoltura, imprese, ecc, che rischiano di perdere anche la propria abitazione principale a causa della crisi e delle difficoltà legate all’accesso del mercato del credito. Una situazione sempre più difficile, che ha spinto i rappresentanti del Movimento a 5 stelle a fare un appello perché si proceda alla sua approvazione il più presto possibile.

mutuicasaTra le altre cose il testo del ddl era chiaro e non suscettibile della necessità di particolari cambiamenti, nella sua formulazione, dato che richiamava in modo chiaro “l’impignorabilità della prima casa e dei beni mobili e immobili strumentali all’esercizio di imprese, arti e professioni” mentre qualche aggiustamento poteva interessare la parte relativa alla “riforma del sistema di riscossione erariale”, che doveva riguardare anche l’impignorabilità della prima casa.

Intanto per quanto riguarda il mercato del credito, almeno per quello che interessa i mutui, la situazione sembra volgere verso un ritorno alla normalità, dato che nei primi mesi del 2014 è stata registrata una flessione delle erogazioni dei mutui, destinati all’acquisto della prima casa, inferiore ad un punto percentuale. Pur non essendo una notizia completamente positiva, apre a delle prospettive meno funeste per l’immediato futuro, specialmente se paragonata all’andamento registrato nell’arco del 2013 quando il calo era stato pari al 14,7%, così come rilevato da una ricerca fatta dalla Banca di Italia.

Nel particolare la contrazione ha riguardato sia i mutui a tasso fisso (con un calo del 4,8%) che quelli a tasso variabile (con un -3,8%). Fanno ulteriore eccezione i mutui indap che proseguono il loro trend verso l’alto grazie ai tassi agevolati proposti. Il dato dichiaratamente positivo coinvolge invece la sostenibilità del rimborso del mutuo da parte delle famiglie. Una ragione in più per auspicarsi che l’appello sull’approvazione definitiva della legge sull’impignorabilità degli immobili in Sicilia venga accolto il prima possibile, così da aiutare la debole ripresa, e i sacrifici che tantissime famiglie stanno facendo per garantirsi quello che è e rimane un diritto di tutti: un tetto per i propri figli e i propri cari.