Le intenzioni del Sindaco De Luca sono corrette e da condividere, l’applicazione –invece– risulta lacunosa, piena di contraddizioni e spesso incomprensibile.

 

Un esempio per tutti è dato dall’incidente contenuto nell’art. 11 per il quale è stato costretto a una precisazione su Facebook:
Con riferimento alle chiusure al pubblico che entrano in vigore da venerdì 15 gennaio precisiamo che il primo punto dell’art. 11 della Ordinanza fa riferimento alle attività all’interno di ipermercati, supermercati, discount alimentari, mini mercati ed altri esercizi non specializzati di alimenti vari , per vietare la vendita al pubblico di prodotti diversi dai generi alimentari.
Per intenderci, da venerdì 15 gennaio all’interno degli ipermercati non potranno essere venduti quegli articoli, diversi dai generi alimentari, per i quali abbiamo disposto la sospensione dell’attività al pubblico (es. lampadine, biancheria intima, ferramenta, piante, etc.).
Quindi rimangono sempre aperti, anche dal 15 gennaio in poi, gli esercizi di vendita di generi alimentari, le farmacie, le parafarmacie, i tabacchi e le edicole.”

 

Questo capita quando il potere politico, oberato da mille incombenze, vuole o deve fare tutto da solo non potendo contare da una macchina amministrativa adeguata.

Di seguito un estratto delle comunicazioni di ieri sera:

Pubblichiamo anche un “estratto” dell’Ordinanza sindacale che ovviamente dovrà subire una serie di correzioni (Facebook non è previsto nel sistema giuridico italiano) e l’accoglimento delle osservazioni che stanno arrivandi a De Luca, il quale ha assicurato che le esaminerà con attenzione e nelle “dirette” serali fornirà risposte e chiarimenti