Per Giampilieri andrebbero destinati i fondi previsti per il Ponte sullo Stretto“. Questo quanto ha dichiarato il leader dell’Italia dei valori Antonio Di Pietro che nel pomeriggio ha incontrato la cittadinanza e visitato Giampilieri. Ad accompagnarlo, Sonia Alfano e il Presidente della Commissione errori sanitari Leoluca Orlando. “I cittadini delle frazioni colpite dal disastro – afferma Sonia Alfano- hanno diritto ad avere verità e giustizia e soprattutto i fondi per la ricostruzione e per la messa in sicurezza dell’area; la politica non sta offrendo loro nulla di tutto questo. Sono stati presi in giro dal sindaco di Messina e dalla Regione, e sono stati persino pesantemente offesi dal sottosegretario Guido Bertolaso, che non troppo tempo fa si è permesso di dire che “la mazzata che hanno ricevuto è servita”, in spregio alle 37 vittime dell’alluvione e della noncuranza. Noi porteremo non solo la nostra solidarietà per l’inerzia delle istituzioni competenti -conclude- ma ci metteremo a loro completa disposizione per lavorare concretamente sul territorio

Di Pietro ha inoltre preannunciato “una interrogazione sulla vicenda per sollecitare il governo a destinare maggiori fondi per la ricostruzione”.

Dopo le dichiarazioni rese alla stampa dall’on. Antonio Di Pietro, il sindaco di Messina e deputato regionale, on. Giuseppe Buzzanca, ha replicato: “Speculare sulla pelle degli alluvionati non è “politicamente corretto”. Come ben sa l’on. Di Pietro, ex Ministro per le Infrastrutture, le somme, per costruire il manufatto stabile dello Stretto, saranno a carico dei privati e non già della parte pubblica, che ha impegnato un miliardo e duecentocinquanta milioni per le cosiddette opere collegate o compensative, che saranno utilizzate per la mitigazione del territorio e per le infrastrutture, che serviranno al Ponte, ma anche all’intera comunità messinese e reggina. Fare demagogia – ha detto Buzzanca – utilizzando tali argomentazioni è un modo per confondere le idee e spostare l’attenzione dal vero obiettivo, che è quello di ricercare fondi sia dal governo nazionale che da quello regionale. L’ex ministro, se vuole rendersi utile alla comunità messinese, si prodighi per raggiungere l’obiettivo di mettere in sicurezza, al più presto, il territorio della città e dell’intera provincia”.