Finalmente sulla Gurs n. 21 del 02 Ottobre è stata pubblicata la legge che scioglie lacci e lacciuoli a favore di quei cittadini che, con grandi sforzi, hanno realizzato la propria casa in cooperativa.

Abbiamo chiesto all’avv. Fulvio Capria del foro di Messina chiarimenti sulla nuova legge  relativa la proprietà del suolo dove le cooperative hanno edificato su determinazione dei Consigli Comunali.

il disegno di legge ora approvato è il risultato del coordinamento effettuato dalla IV Commissione del disegno di legge n.397 (primi firmatari Campo e Cancelleri) e del disegno di legge n. 647 (primi firmatari Gracolici e Lupo).

Le suddette proposte legislative sono nate dall’esigenza di aggiornare la normativa di settore, anche grazie ad un migliore coordinamento della legislazione regionale con quella nazionale così come avvenuto in altre Regioni d’Italia.

Il Titolo II è volto a regolamentare la cessione di aree da parte dei Comuni alle cooperative edilizie.

In particolare, l’articolo 2 disciplina la cessione in proprietà di aree a cooperative edilizie a proprietà divisa ed a cooperative a proprietà

L’articolo 3 focalizza la cessione in proprietà a titolo gratuito.

L’articolo 5 prescrive in venticinque anni la decadenza dei vincoli imposti nella Convenzione

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Di seguito un estratto del DISEGNO DI LEGGE DELLA IV COMMISSIONE ora divenuto legge della Regione Siciia:

Art. 2. Cessione delle aree alle cooperative edilizie

1. I Comuni, a richiesta dei soggetti interessati, ai sensi della legge 23 dicembre 1998, n 448, cedono in
proprietà le aree concesse in diritto di superficie a cooperative edilizie a proprietà divisa, o a cooperative edilizie a proprietà indivisa che, ai sensi e per gli effetti della legge regionale 30 aprile 1991, n. 9, hanno proceduto alla modifica statutaria per la cessione in proprietà degli alloggi.

2. In caso di scioglimento della cooperativa o di passaggio di proprietà di singoli appartamenti, la richiesta di cui al comma 1 può essere avanzata anche dal singolo proprietario di alloggio.

Art. 3. Modalità a titolo gratuito

1. La cessione in proprietà avviene senza alcun onere per gli appartamenti costruiti da cooperative che hanno provveduto, in forza della convenzione stipulata con il comune ai sensi dell’articolo 35 della legge 22 ottobre 1971, n. 865, ad effettuare direttamente le attività di esproprio, a corrispondere direttamente alla proprietà espropriata l’intera indennità prevista dal decreto o quella maggiore indennità derivante da accordi bonariamente intervenuti per evitare contenziosi giudiziari, o si sono accollati il maggiore onere espropriativo stabilito da sentenze passate in giudicato.

Art. 5. Decadenza vincoli in convenzione

1. I vincoli imposti nella Convenzione di cui all’articolo 31, della legge 22 ottobre 1971, n. 865 e
successive modificazioni, riguardanti la determinazione del prezzo di vendita e del canone di locazione o eventuali diritti di prelazione decadono trascorsi venticinque anni dalla data della stipula della
convenzione medesima.

Da oggi, quindi, i soci di quelle cooperative che hanno rispettato tutti gli impegni previsti nella convenzione con il Comune possono chiedere, senza alcuna spesa, la cessione in proprietà dell’area di pertinenza ed in ogni caso l’avv. Capria e la sua organizzazione per i consumatori resta a disposizione.