” Non ho ancora letto la sentenza, ma faremo ricorso in appello”.

Il Tribunale di Messina ha stabilito che la consigliera comunale Donatella Sindoni era ineleggibile.
Stamane al segretario generale Le Donne è stato notificato l’atto di decadenza.

Donatella Sindoni

Donatella Sindoni

Donatella Sindoni, tra i firmatari della mozione di sfiducia, dichiara : ” Non ho ancora letto la sentenza, ma faremo ricorso in appello”.

Il Consiglio comunale non dovrà prendere atto, immediatamente della decadenza della Consigliera Sindoni con relativa surroga ( il primo dei non eletti della lista del partito democratico è Giuppi Siracusano che nel 2013 ottenne 782 preferenze nella lista del partito democratico), dopo il primo dei non eletti. Il dott. Cocivera, primo dei non eletti PD e promotore dell’ azione legale contro la dott.ssa Sindoni, è coinvolto nell’inchiesta giudiziaria sui presunti aborti clandestini e quindi impossibilitato a subentrare in Consiglio.

I giudici con questa sentenza confermano che “i legali rappresentanti ed i dirigenti delle strutture convenzionate con i Comuni il cui territorio coincide in tutto o in parte con il territorio dell’unità sanitaria locale con cui sono convenzionate” è avvantaggiato nella ricerca dei consensi, modificando così la parità tra tutti i candidati che costituisce un presupposto essenziale per l’esercizio del diritto di voto.

La richiesta dei ricorrenti è stata, quindi, giudicata fondata e suffragata da diverse pronunce della Corte di Cassazione e della Corte Costituzionale e su questo principio è stata dichiarata l’ineleggibilità della dott.ssa Sindoni.

Le sentenze si applicano non si discutono ma per avere un quadro definitivo occorre attendere il risultato dell’appello che la Sindoni proporrà nei tempi di legge.

Ovviamente ci si chiede se il principio ribadito in sentenza valga solo per gli studi di analisi cliniche o dovrebbe valere anche per medici di base o ospedalieri ed altre professioni che per l’attività svolta godrebbero dello stesso “vantaggio” attribuito alla Sindoni.

Giuppi Siracusano

Giuppi Siracusano

In Consiglio Comunale Giuppi Siracusano non entrerà in modo automatico ma solo dopo alcuni passaggi burocratici al Comune ed in Prefettura.

Il suo ingresso muterà lievemente la geografia dell’Aula ma la decadenza della Sindoni non inficia la presentazione della “sfiducia” ad Accorinti, che quindi andrà in Aula nei tempi previsti, poiché il totale delle firme raccolte supera il fatidico numero 16.
Esiste quindi la possibilità (forse remota) che Siracusano non faccia in tempo ad entrare il Consiglio.