ENEL contro il COMUNE DI MESSINA: si provvede a transare quasi 400 mila euro di debiti fuori bilancio per DUE bollette del 2011 non pagate per la pubblica illuminazione.

Del buio di alcune strade comunali e di alcuni interi quartieri e villaggi se ne era parlato in modo alquanto specifico ed argomentato in una puntata di Vocedipopolo,  andata in onda su Tirrenosat poco prima di Natale, ai primi di dicembre con un diverso servizio su MessinaWebTv.
E come spesso accade all’opinione pubblica ma anche a molta stampa, i più avevano preferito occuparsi di cose molto più immediate e stringenti (secondo loro) come gettonopoli e poi i bilanci.

Ma che il comune di Messina avesse un CONTENZIOSO potenzialmente milionario con l’ENEL per circa 500 punti luce NON REGOLATI da un contatore e gestiti con allaccio diretto si rivela una NOTIZIA allarmante e quanto mai confermata, peraltro anche dalla stessa ENEL. Tant’è che in quella puntata  avevamo anche documentato la consegna di ben due avvisi di fornitura irregolare recapitati dal fornitore di energia al comune di Messina nelle mani del manager del dipartimento pubblica illuminazione dott. Saglimbeni, che ci era apparso sicuramente infastidito ma non sorpreso delle comunicazioni ufficiali dell’ENEL, visto che lo stesso ci aveva confermato di conoscere da tempo la situazione.

Ed era a conoscenza anche dell’amministrazione Accorinti la questione del contenzioso ENEL, visto che in data 22 ottobre 2015 vi era già stata una proposta di transazione con l’Ente Energia quanto meno per somme relative a due sole mensilità di fornitura risalenti al 2011 e di spettanza dell’allora gestore ACEA Electrabel s.p.a..

L’importo dovuto all’ACEA da parte del Comune di Messina per due sole mensilità era di 1.165.237.95, mai corrisposte in quanto bloccate dal commissario straordinario dell’epoca Luigi Croce e che portarono alla rescissione del contratto .

Le somme e la fornitura passarono così in capo ad Enel con il regime di salvaguardia e con ulteriori aggravi per il comune.

Fino ad arrivare al 21 dicembre dell’anno appena trascorso quando con delibera 761, divenuta esecutiva il 22 dello stesso mese, il Comune di Messina autorizza la transazione degli importi dovuti e l’Enel riconosce un parziale pagamento di 19.906.25 euro .
Pertanto il debito fuori bilancio maturato e da transare con ENEL oggi sarebbe di 379.320.49 euro, già detratto il credito riconosciuto di cui sopra.

Ma la transazione che il comune si appresta a fare riguarda come detto solo due fatture relativa al 2011, se abbiamo ben compreso dai documenti a nostra disposizione.
Pertanto ci chiediamo: esistono altre forniture non regolarmente pagate?

L’Enel indica circa 500 punti di illuminazione pubblica non soggetti a regolare fornitura. Anche per questi si dovrà procedere a contabilizzazione e transazione?
E questi importi ricadranno sull’amministrazione come debiti fuori bilancio?
In base a quanto dichiaratoci durante la trasmissione VOCEDIPOPOLO “I conti al buio” del 3 dicembre u.s. da un operatore ENEL sembrerebbe che la storia non sia certo finita.