Dal capo gruppo PD in Consiglio comunale, avv. Gaetano Gennaro, riceviamo:

“Esprimo piena solidarietà a titolo personale e a nome del gruppo che rappresento al collega e compagno di partito Alessandro Russo per gli insulti inqualificabili ricevuti dal Sindaco.

Non si può essere attaccati sul personale in modo così pesante e volgare per il sol fatto di esprimere la propria libera opinione su un fatto politico.

Anch’io come il collega Russo ritengo che l’incarico conferito da De Luca all’Ass. Carlotta Previti sia inopportuno e molto discutibile e su questo tema il gruppo effettuerà gli approfondimenti politici nelle sedi opportune.

Ormai è diventato una sorta di riflesso condizionato da parte di De Luca che non appena si sente attaccato sul piano politico risponde in maniera scomposta proferendo insulti personali a chi esprime la propria opinione politica. Tale situazione è diventata politicamente ed istituzionalmente intollerabile. Credo che la città sia davvero stanca di un tale modo di fare e che non sia più accettabile che il Sindaco della tredicesima città d’Italia usi questa violenza verbale e questo tipo di atteggiamento da capo di gang di quartiere.

Chiedo, pertanto, al Presidente del Consiglio comunale di intervenire per stigmatizzare tale modo di fare nei confronti di un membro del civico Consesso, a maggior ragione se appartenente all’opposizione di questa sgangherata e improvvisata amministrazione che giorno dopo giorno perde pezzi.

Spero che anche gli organi statutari e la deputazione nazionale e regionale del PD intervengano per esprimere pubblicamente solidarietà al collega Russo, ma soprattutto per difendere i valori della libertà di espressione politica e salvaguardare il ruolo delle istituzioni cittadine comunali.

Mi auguro di sentire, inoltre, un forte grido di disappunto anche da parte di tutte le forze politiche, partiti e movimenti, che credono nei valori della democrazia e vogliono che in città si sviluppi una dialettica politica sana, non inquinata dalla prepotenza e dal l’intimidazione.

Sarebbe il caso che De Luca la smettesse di pensare alle poltrone e alle prebende da distribuire ai propri fedelissimi amici e rivolga un occhio attento ai bisogni reali della città.

Soprattutto dopo il lock down la città è stata totalmente abbandonata e l’assenza prolungata di De Luca ha dimostrato quanto effettivamente il futuro dei cittadini messinesi gli stia a cuore.