Sul web stano girando foto di lunghe file agli imbarchi di Villa San Giovanni e ciò sta, comprensibilmente, agitando non poco i Siciliani, in particolare di coloro che disciplinatamente hanno rispettato le regole imposte per contrastare il contagio da coronavirus.

Non ci stancheremo mai di ripeterlo, specie chi ha responsabilità istituzionali, deve evitare di alimentare il clima di paura e di caccia all’untore e di parlare solo per apparire, piuttosto deve contribuire, secondo le proprie competenze, a dare soluzioni a quella che si sta presentando come una emergenza dalle dimensioni straordinarie.
Innanzitutto, senza volere minimizzare la forza delle immagini bisogna, comunque, tenere conto che il numero delle corse è ridottissimo, che di notte le navi non viaggiano, e che ci sono tanti lavoratori pendolari che per motivi di precauzione stanno attraversandolo Stretto in auto, per cui molte di quelle auto in fila potrebbero essere riconducibili a tali situazioni.

A nostro avviso, tuttavia la gravità del momento impone di richiedere, con gran forza la massima allerta e che siano rispettate le regole
: chi non è autorizzato non deve attraversare lo Stretto”
Qualora ci siano soggetti diversi dai pendolari, regolarmente autorizzati ci si dovrà porre il problema di come evitare, una volta rientrati nel territorio siciliano, che possano ulteriormente aggravare la situazione di contagio.
Riteniamo che l’unico modo sia quello di utilizzare gli alberghi, in questo momento chiusi, gli istituti religiosi con posti letto non utilizzati, e quant’altro di utile e metterli in quarantena, una volta accertato che non sono stati contagiati dal virus, permettergli di rientrare nelle loro famiglie.
Per cui ciascuno per il proprio ruolo e ci rivolgiamo in particolare, al Ministro degli Interni, Prefetto, Questore ed a tutte le forze dell’ordine, affinché non lesinino risorse per affrontare con la massima determinazione, questo ulteriore e sensibile fronte di crisi.”