Il Consiglio Comunale di Messina ieri 21 Maggio 2O20 si è riunito per discutere le seguenti proposte di deliberazione dell’Amministrazione:

  • Proposta n. 113 del O41O512020 “Variazione al bilancio di Previsione finanziario 2O2O:2022. Ex aft. 175 TUEL”;
  • Proposta n. 116 del OalO5l2O20 “A.RIS.ME Bilancio di previsione esercizio 202012022;
  • Proposta n.119 del 08/O5l2O2O “Ratifica deliberazione di giunta comunale n. 202 del 28/04/2020 avente ad oggetto ” Variazione urgente al bilancio di previsione finanziario 2O20/2022, esercizio finanziario 2020, ex art 175 TUEL. Interventi per fronteggiare emergenza COVID-19″;
  • Proposta n.12O del 15/05l2O2O “Approvazione della Variazione al Programma Annuale e triennale delle OO. PP . 2020-2022“.

Su proposta del Presidente Interdonato si è invertito l’ordine dei lavori partendo dalla proposta n. 120.

L’assessore Mondello, in sostituzione del Sindaco De Luca assente per motivi familiari, ha illustrato la proposta di modifica

Il Consigliere Gioveni ha sollevato il mancato coinvolgimento delle Circoscrizioni

Sul parere “condizionato” espresso dal Collegio dei Revisori è intervenuta l’avv. Antonella Russo

I Revisori accusano il colpo e, in modo inusitato, modificano il parere i Aula: “parere contrario”

Seguono le varie prese di posizione

 

  • Abbiamo assistito ad uno scontro istituzionale senza precedenti fra Segretario Comunale e Revisori dei conti;

  • Abbiamo assistito ad un voltafaccia, in Aula, da parte dei Revisori;

  • Abbiamo intuito il cattivo funzionamento di parte della burocrazia comunale e la mancata collaborazione di quest’ultima con i Revisori;

  • Abbiamo visto la volontà di TUTTA l’Aula di votare positivamente la Delibera 120 ma  comprendiamo che non si può chiedere ai consiglieri di assistere inermi ad uno scontro sulla pelle loro e della città.

Riteniamo che il nodo lo avrebbe potuto sciogliere l’Amministrazione accogliendo la proposta che Gennaro ha avanzato come PD: si ritiri la delibera, la si rettifichi in modo da avere il parere positivo dei Revisori, la si riproponga entro 24 ore e quindi venga approvata alla unanimità.

Si è scelto una strada diversa, si è voluto  forzare la mano portando la delibera ad essere approvata con una pesante spaccatura fra i consigieri (15 a favore ed 11 astenuti).

Si è creato un precedente grave che fa male alla città.

Ci chiediamo se si sia voluto deligittimare il Collegio dei Revisori (che non gode più della fiducia di molti consiglieri) o si sia voluto evitare  un’approvazione unanime da parte di tutta l’Aula:
tutte e due le ipotesi hanno lacerato il Consiglio e fatto male alla città.