OR.S.A.: Ancora rientri in Sicilia: caos all’imbarco di Villa San Giovanni

Una coda di automobili e tir intasa da stamattina l’imbarcadero di Villa San Giovanni, i viaggiatori che vorrebbero imbarcare sui traghetti verso la Sicilia sono sottoposti a controlli finalmente seri.
Dopo le denunce e gli allarmi che SOLO L’ORSA ha divulgato prima che il resto del mondo si accorgesse che la Sicilia era stata isolata solo sulla carta dei decreti e delle ordinanze, finalmente si fa sul serio.
Dalle 239 auto e 551 passeggeri del 22 marzo, che il Viminale, per minimizzare l’assenza dello Stato sul territorio, ha derubricato a normale flusso di viaggiatori, siamo passati alle uniche 28 automobili che ieri sera sono sbarcate a Messina alla stessa ora della sera precedente.
Significa che l’intollerabile afflusso di arrivi in Sicilia in piena emergenza coronavirus che si registrava prima degli interventi istituzionali stimolati dalle denunce del sindacato di base, erano sbarchi illeciti, senza controllo, in piena violazione dei decreti ministeriali e delle ordinanze territoriali in prevenzione del contagio da COVID-19. Traffico merci bloccato per l’intera mattinata tra le sponde dello Stretto . Traffico merci dirottato a Reggio Calabria, ma la situazione è insostenibile.

Dopo giorni di denunce solitarie, l’ORSA saluta positivamente i recenti interventi di altri sindacati e/o associazione a vario titolo che fanno da supporto una volta accesi i riflettori sulla vicenda.

La protesta dei viaggiatori attualmente bloccati a Villa San Giovanni, che, a loro volta, stanno bloccando i Tir carichi di beni di prima necessità per la Sicilia, va risolta in tempi brevissimi.

Si tratta degli ultimi rientri a cavallo fra l’annuncio e l’entrata in vigore del dPCM del 22 marzo, per questi viaggiatori le regole sono cambiate durante il viaggio, pertanto sarebbe opportuno attivarsi per controllare il loro stato di salute, assicurarsi che una volta sbarcati in Sicilia vadano correttamente in quarantena e si chiuda quì l’ultimo episodio di esodo selvaggio verso un’isola che non ha le strutture sanitarie per contenere malaugurati aumenti esponenziali dei contagi.

Se il Governo vuole realmente evitare l’annunciata ecatombe in Sicilia, non è sufficiente sfornare decine di Decreti, bisogna porre in essere tutti gli strumenti per farli rispettare.
Si presti inoltre uguale attenzione e si facciano rispettare le regole di prevenzione anche ai viaggiatori del treno intercity 723 che giornalmente porta in Sicilia una media di 150/200 viaggiatori.
L’ORSA continuerà e denunciare eventuali illeciti, nell’interesse della comunità Siciliana e dell’intera nazione.

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UILTRASPORTI Messina: L’inevitabile conseguenza di una situazione gestita male che rischia di esplodere in sommossa sociale

Da questa mattina nei piazzali di Villa San Giovanni la tensione ai limiti dello scontro tra numerosi viaggiatori, tra cui molti minori, diretti verso la Sicilia. Ci risultano un centinaio di autovetture tra cui anche furgoni e roulotte presumibilmente bloccati già da ieri mattina per mancanza dei dovuti permessi che hanno intasato i piazzali dove gli animi si sono accesi finendo per bloccare persino il normale flusso del traffico merci in partenza con le navi Bluferries e Caronte dirette verso Tremestieri .
Questo il risultato di un sistema sbagliato, con controlli che dovrebbero essere fatti a monte per un Decreto che va rivisto – dichiara la UIltrasporti Messina – limitando il traghettamento passeggeri solo ai pendolari appiedati e alle vetture di sanitari e forze dell’ordine .
“Non finisca tutto in una caccia folle all’untore – dichiara Michele Barresi segretario UIltrasporti Messina – servono controlli rigidissimi ed un giro di vite sui permessi ma non rischiamo di istigare sommosse sociali facili ad attecchire in un frangente di pericolosa emergenza sanitaria”
Dalle 7 di questa mattina il traffico merci su gomma per la Sicilia , che passa in buona parte tutto dallo stretto di Messina , dopo un lungo blocco si sta spostando temporaneamente in questi minuti da Villa a Reggio Calabria con le navi Trinacria di Bluferries e le bidirezionali di Caronte e T / Meridiano , ma non è una situazione che potrà sostenersi a lungo avendo Reggio Calabria un’unico approdo insufficiente per la mole di traffico merci necessario alla Sicilia .
Occorrono urgenti interventi delle Prefetture – conclude la UIltrasporti Messina – per garantire l’indispensabile continuità delle merci e risolvere lontano dai riflettori le criticità del traghettamento passeggeri verso la Sicilia e porre adeguate correzioni alle procedure con cui gestire questa emergenza.

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Coronavirus: in Sicilia, 799 attuali positivi 27 guariti

Questo il quadro riepilogativo della situazione nell’Isola, aggiornato alle ore 12 di oggi (martedì 24 marzo), in merito all’emergenza Coronavirus, così come comunicato dalla Regione Siciliana all’Unità di crisi nazionale.

Dall’inizio dei controlli, i tamponi validati dai laboratori regionali di riferimento sono 7.170.
Di questi sono risultati positivi 846 (125 + di ieri), mentre, attualmente, sono ancora contagiate 799 persone (+118 rispetto a ieri). Va precisato che la metà dei nuovi casi positivi sono a Villafrati, nel Palermitano, il resto della Regione cresce in modo più contenuto.

Sono ricoverati 337 pazienti (45 a Palermo, 123 a Catania, 70 a Messina, 1 ad Agrigento, 18 a Caltanissetta, 29 a Enna, 11 a Ragusa, 24 a Siracusa e 16 a Trapani) di cui 67 in terapia intensiva, mentre 462 sono in isolamento domiciliare;
27 guariti (11 a Palermo, 6 a Catania, 5 a Messina, 2 ad Agrigento ed Enna, 1 a Ragusa);
20 deceduti (1 a Messina, al Policlinico una donna di 92 anni affetta da alte patologie, 1 a Caltanissetta, Palermo e Siracusa, 2 ad Agrigento, 6 a Enna e 8 Catania).