Giorni fa abbiamo sollevato la questione con un titolo chiaro “Montemare: una lucida follia !”  lamentando il silenzio dei Partiti ed indicando come uno dei motivi di sofferenza delle periferie la mancata applicazione di un reale decentramento amministrativo.

Forse qualche cosa si muove.

L’indomani Pasquale Currò, coordinatore di FDI della Città Metropolitana di Messina ha dichiarato:

“Fratelli d’Italia invoca l’unità della città di Messina: No a divisioni o nascite di nuovi Comuni; il sindaco Cateno De Luca dia attuazione al decentramento amministrativo.
Il 13 dicembre si svolgerà il referendum consultivo per la costituzione del comune di Montemare, che potrebbe segnare solo l’inizio di uno smembramento della città: un fatto che non può passare inosservato e su cui tutta la politica è chiamata a riflettere, senza steccati ideologici”.
“I motivi del referendum possono essere tanti – prosegue Currò – ma tutti hanno un minimo comune denominatore: un accentramento amministrativo che taglia purtroppo fuori, sia come servizi che come ‘potere decisionale’, le municipalità. Sia chiaro che il mancato decentramento affonda le sue radici ben oltre l’attuale amministrazione”

Registriamo con soddisfazione questa prima presa di posizione attendendo il posizionamento degli altri Partiti.

Mario Biancuzzo

Ieri invece Mario Biancuzzo, storico consigliere della sesta Circoscrizione, fortemente legato ad un territorio che ama, affronta il problema dal suo punto di vista rifiutando l’obiettivo del referendum ed indicando alcuni nodi da sciogliere per avvicinare i cittadini alle Istituzioni e far pesare la loro voce ed i loro bisogni.

Biancuzzo in una lettera al Sindaco ed al Prefetto propone la “Divisione del 6 Quartiere” e la riduzione di due consiglieri per quartiere da 9 a 7.

Ecco parte della sua lettera:

“nella qualità di consigliere di voler scorporare l’attuale 6 Circoscrizione accorpando l’ex 12 e l’ex 13 Quartiere a nord del Comune di Messina, per migliorare la qualità della vita ai cittadini ivi residenti.

Sicuramente, le Signorie Loro sono a conoscenza che nel mese di Marzo dell’anno 2004 il giorno 11 è stata firmata la delibera n. 157 di modifica delle riduzioni delle Circoscrizioni, con la scusa di contenere le spese, da 14 a 6 e successivamente la delibera, incredibilmente, è stata ratificata dall’allora consiglio comunale. Le località di Pace, Santagata, Ganzirri, Torre Faro, Sperone, Faro Superiore, Curcuraci, Mortelle, Timpazzi, Casa Bianca, Tono, Acqualadrone, Spartà, Massa San Giorgio, Massa San Nicola, Massa Santa Lucia, Massa San Giovanni, Castanea, Piano Torre, San Saba, Rodia, Marmora, Tarantonio, Salice, Gesso, Orto Liuzzo, Ponte Gallo, sono stati accorpati, senza nessuna logica e senza uno studio approfondito, formando l’attuale VI Circoscrizione con sede a Ganzirri.
Sono stati accorpati TRE QUARTIERI, l’11 il 12 ed il 13, con un numero di abitanti di oltre 30mila ed una superficie Ha 8404 danneggiando l’intero territorio dell’estrema riviera nord, conformazione diversa da un centro abitato all’altro e specie nella periferia che è veramente impossibile governare un territorio vasto come quello dell’attuale VI Quartiere.


Ma non solo non esistono rapporti di omogeneità storico culturali tra i territori accorpati.
I cittadini residenti all’estrema riviera nord sono costretti a spostarsi a Ganzirri per effettuare operazioni varie.
Poiché i due Quartieri, 12 e 13, esistenti a Castanea e Rodia ubicati in strutture pubbliche sono stati inspiegabilmente chiusi creando malumore e problemi ai cittadini residenti.


Nella qualità di Consigliere eletto democraticamente dai cittadini, chiedo, al Signor Presidente del Consiglio Comunale dottor Claudio Cardile quanto di seguito riportato:

1) Revoca della delibera n. 157 dell’anno 2004.
2) Divisione dell’attuale 6 quartiere, accorpando l’ex 12 e 13 quartiere, con relative delimitazioni territoriali inesistenti.
3) Riduzione di due consiglieri per quartiere da 9 a 7 così si avrebbe un quartiere in più, chiamato da sempre Montemare, 49 consiglieri invece di 54 attuali.
4) Al presidente del Consiglio comunale dott. Claudio Cardile di voler inserire urgentemente nel prossimo ordine del giorno del consiglio comunale quanto richiesto nella mia richiesta con prot. 5227 del 29 dicembre 2018, e sollecitato il 12 dicembre 2019 con protocollo 395704 ed esattamente la scorporazione dell’attuale 6 Circoscrizione.

A Sua Eccellenza Signor Prefetto di voler intervenire autorevolmente come garante di tutti i cittadini per sollecitare quanto richiesto democraticamente all’Amministrazione Comunale ed attuare le mie richieste. Noi cittadini residenti nel territorio a nord del Comune di Messina abbiamo gli stessi diritti e gli stessi doveri. Così non mi sembra di vivere in Democrazia. A Ganzirri due quartieri a nord di Messina nessuno”.

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Mario Biancuzzo parla di “illegalità” e certamente sbaglia perché l’attuale situazione organizzativa è pienamente legittima e non viola alcuna norma, ma indica un problema reale suggerendo una soluzione che dovrebbe essere esaminata da tutti con spirito laico e senza pregiudizi.

Noi vorremmo però aggiungere che non si tratta solo di “organizzazione” ma di volontà politica, ovvero:
cessione di competenze e di un minimo di capacità finanziaria oltre che del distacco di personale (anche da alcune Aziende partecipate o municipali) alle dirette dipendenze delle Circoscrizioni o meglio ancora dei Municipi.