Il vicesindaco Guido Signorino oggi ha diramato una lunga nota che è un capolavoro di politichese ed esposizione didattica.

Prima spiega “urbi et orbi” cosa è il “Masterplan”, quindi afferma che la “città metropolitana di Messina può sviluppare questa  visione” per poi concludere che “È dunque necessario negoziare con il Governo un’adeguata estensione temporale”: vale a dire dateci ancora tempo perché non siamo pronti.

Tradotto: “non siamo capaci” !

Si perché non si capisce come le altre città metropolitane siano pronte e noi no, come non si capisce perché, solo per fare un esempio banale, le altre città hanno utilizzato i fondi per i “cantieri di lavoro” e Messina li ha persi.

Infine l’ultima perla: “ È in questa prospettiva che riteniamo necessario attivare una interlocuzione forte col Governo, nella quale ridiscutere anche scelte in itinere che coinvolgono il futuro istituzionale del territorio, come (ad esempio) quelle relative all’Autorità Portuale in cui collocare l’area dello Stretto di Messina”, ma Accorinti non era d’accordo con D’Alia e Garofalo per l’Autorità con Gioia Tauro tradendo il principio ispiratore dell’Area dello Stretto ??

Sempre sul Masterplan interviene correttamente la CISL:
Il Masterplan è uno strumento pensato per lo sviluppo e il futuro del territorio, per dare opportunità, non per coprire emergenze presenti o passate”.

Tonino Genovese, segretario generale della Cisl Messina, interviene nel dibattito legato ai progetti del Masterplan per il Sud dopo le dichiarazioni con indicazioni generiche del vicesindaco.
“Per la fragilità del territorio, per il dissesto idrogeologico e per l’esposizione al rischio sismico – afferma Genovese – ci sono altri canali di finanziamento, diversi e a se stanti rispetto al Masterplan. Parlare di prevenzione al rischio sismico e idrogeologico da inserire nel Patto per il Sud significa non dare il giusto valore a uno strumento che deve rappresentare un’opportunità fondamentale per la città di Messina, ovvero quella di programmare un futuro di sviluppo e di lavoro”.