E’ stato firmato l’accordo tra la Regione Siciliana e il Mise che consentirà un’iniezione di liquidità per il sostengo delle aziende dell’Isola, già duramente colpite dalle restrizioni dovute alla pandemia da Covid-19.
I 430 milioni oggetto dell’Accordo firmato dal presidente Musumeci e dal ministro dello Sviluppo Economico Patuanelli andranno a incidere sulla competitività delle imprese stimolando la propensione di favorire i processi di innovazione e di sostenibilità ambientale, sì da consolidare il radicamento in alcuni settori strategici, l’ internazionalizzazione e l’attrazione di investimenti esteri.
Le risorse destinate a tale progetto, che risultano essere sia della Regione sia del Ministero, puntano quindi a stimolare la crescita economica e occupazionale ai fini di una più complessiva tenuta sociale.
In più si pongono le basi per una iniziativa pilota volta al rafforzamento degli ecosistemi regionali attraverso la nascita di nuove attività imprenditoriali ad alta conoscenza su Palermo (scienze della vita) e Catania (digitale ed energia).
Sempre secondo quanto stabilito il rilancio dell’attività produttiva siciliana dovrebbe riguardare i “progetti di comune interesse europeo (Ipcei), i contratti di sviluppo, gli accordi per l’innovazione, gli interventi previsti dalla legge 181/89 per le situazioni di crisi industriale complessa e non complessa con particolare riferimento alle zone di Gela e Termini Imerese e non ultime le misure per l’economia circolare, la digital transformation, Smart&Start Italia, Nuove imprese a tasso zero e Italia economia sociale”.
Nell’ambito dell’Accordo di programma non si escludono poi alcune importati filiere produttive: “agro-industria, automotive, moda, microelettronica, scienze della vita, turismo, innovazione a cui si aggiungono i progetti di economia sociale e di sostegno al credito cooperativo”.
Stando a quanto dichiarato dall’assessore Mimmo Turano “Si tratta di uno straordinario strumento di sviluppo e di rilancio dell’economia siciliana che diventa ancora più prezioso per riuscire a superare i danni creati dall’emergenza sanitaria”.
L’istituzione infine di un “Comitato d’indirizzo paritetico dell’Accordo al quale saranno demandate, tra l’altro, le attività d’impulso per la riduzione delle tempistiche delle procedure e della semplificazione amministrativa, con il coinvolgimento di Invitalia che avrà il compito di garantire l’attuazione e la gestione degli strumenti agevolativi di competenza”, chiude i termini dell’intesa siglata tra Palermo e Roma.
(NdR): L’articolo e l’accordo Stato-Regione sono precedenti alle ultime dichiarazioni del Presidente Conte relative gli interventi economici immediati a seguito del coronavirus