Le aziende licenziano. La copertura data dal Governo agli ammortizzatori sociali in deroga è inadeguata. La Regione non sblocca gli ammortizzatori in deroga

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on. Raffaele Lombardo, Presidente Regione Sicilia

I lavoratori di Marketing Sud, Cesame, Etna Press, Infoto, Kerios e Sicilricambi questa mattina hanno protestato dinanzi la sede catanese della Presidenza della Regione.

Per la CGIL la condizione dei lavoratori in Sicilia sta diventando grave. Per la Provincia di Catania in particolare, la segretaria confederale CIGL, Luisa Albanella, usa l’espressione “situazione esplosiva” stante che proprio qui la crisi “ha avuto un impatto circa quattro volte più pesante che al Nord”.

Da diverse settimane, Luisa Albanella denuncia una situazione parossistica: l’incremento di 1 miliardo di euro per rifinanziare gli ammortizzatori in deroga, da parte del Governo nazionale, è insufficiente a coprire il fabbisogno per il 2011 e la Regione Sicilia non ha ancora sottoscritto con i sindacati l’accordo quadro per gli ammortizzatori in deroga per il  2011.

“La politica è impegnata su altro mentre sono già oltre mille, solamente nella Provincia di Catania,  i lavoratori  che aspettano un segno di speranza- spiega Luisa Albanella- Tante aziende, considerata la difficoltà di accesso  agli ammortizzatori sociali e nell’incertezza di un quadro di riferimento sicuro, piuttosto che fare ricorso a questi strumenti di tutela operano direttamente i licenziamenti, aggravando ulteriormente il disagio sociale. La situazione nella Provincia di Catania in particolare rischia di essere esplosiva perché l’esasperazione della gente, che non ha sbocchi occupazionali e che vede compromessa anche la possibilità di un minimo di sostegno al reddito, se non avrà al più presto risposte  potrebbe innescare pericolose e ulteriori tensioni sociali”.