Le misure sono valide per l’intero territorio nazionale.
Ecco come devono cambiare le nostre abitudini temporaneamente.

Restrizioni del decreto ‘Io resto a casa’ del 9 marzo 2020

Le restrizioni sono entrate in vigore a partire dal 10 marzo 2020 e resteranno valide fino al 3 aprile prossimo compreso.
Assembramento di persone, Bar e ristoranti
• Vietata ogni forma di assembramento di persone in luoghi pubblici o aperti al pubblico;
• Consentite le attività di ristorazione a bar e ristoranti dalle ore 6.00 alle ore 18.00. Ma i gestori hanno l’obbligo di garantire e far rispettare tra i clienti la distanza minima di 1 metro. In caso contrario sarà possibile applicare la “sanzione della sospensione dell’attività in caso di violazione”.
Attività commerciali, supermercati e alimentari
• Le attività commerciali sono consentite, ma i gestori devono garantire la bassa affluenza nei loro locali.
• Le medie e grandi strutture di vendita (centri commerciali) resteranno chiuse nelle giornate festive e prefestive.
• I negozi (di prossimità) di alimentari, macellerie e ogni altro tipo di attività dedicata al settore alimentare sono consentite, ma i gestori devono garantire la bassa affluenza nei loro locali.

“Chi sbarca in Sicilia, con qualsiasi mezzo, provenendo dalle ex zone rosse del Nord, deve informare il medico di base e porsi in autoisolamento”

Ai sensi del comma 2 dell’articolo 31 dello Statuto siciliano il Presidente Musumeci ha emanato giorni fa due Decreti (che al momento non risultano abrogati) secondo i quali coloro che provengono dalla Lombardia e dalle province di Modena, Parma, Piacenza, Reggio nell’Emilia, Rimini, Pesaro e Urbino, Alessandria, Asti, Novara, Verbano-Cusio-Ossola, Vercelli, Padova, Treviso, Venezia, o che siano anche semplicemente transitati in tali aree devono comunicarlo al proprio Comune, al dipartimento di Prevenzione dell’Azienda sanitaria competente per territorio, nonché al proprio medico. Ed hanno l’obbligo di: osservare la permanenza domiciliare con isolamento fiduciario per 14 giorni dall’arrivo; divieto di contatti sociali, di spostamento e di viaggi; rimanere raggiungibili per ogni eventuale attività di sorveglianza.

Attività sportive ed eventi sportivi

• Sospese tutte le competizioni sportive di ogni ordine e grado, significa che il campionato di calcio di Serie A, Serie B e di ogni altra categoria sono stati sospesi per decisione del Governo. Non si disputeranno nemmeno le partite a porte chiuse. Gli atleti professionisti e non professionisti potranno proseguire regolarmente gli allenamenti ma a porte chiuse.
• Gli impianti dei comprensori sciistici resteranno chiusi.
• Sospese le palestre, centri sportivi, piscine, centri natatori, centri benessere, centri termali, centri culturali, centri sociali, centri ricreativi.
• Si disputeranno solo gli eventi internazionali già programmati come le gare di coppa nel calcio.
Attività scolastiche e Università
• Sono sospesi i servizi per l’infanzia e le attività scolastiche di ogni ordine e grado, pubbliche e private, comprese le scuole superiori e l’Università, chiusi anche gli istituti professionali regionali e assimilati.

Viaggi nazionali e internazionali e spostamenti sul territorio

• Evitare gli spostamenti delle persone fisiche in entrata e uscita dai territori predetti, salvo che per gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità come per motivi di salute. Il Dpcm aggiunge anche: “È consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza”. Questo significa che non si può viaggiare per piacere sul territorio nazionale e non sarà probabilmente permesso di andare in vacanza all’estero agli italiani, fino a quando il decreto sarà in vigore. Potrà recarsi all’estero solo chi lavora o ha esigenze non rinviabili e comprovabili.

Luoghi di cultura e socializzazione, di culto e concorsi pubblici

• I luoghi di culto potranno aprire se sapranno adottare “misure organizzative tali da evitare assembramenti di persone, tenendo conto delle dimensioni e delle caratteristiche dei luoghi, e tali da garantire ai frequentatori la possibilità di rispettare la distanza tra loro di almeno 1 metro: cerimonie civili e religiose, compresi i funerali sono sospese.
Chiusi i musei e i luoghi di cultura, Pub, discoteche, cinema e teatri.
• Sospesi concorsi pubblici e privati a esclusione di quelli dove la valutazione dei candidati avviene “esclusivamente su basi curriculari” e in “modalità telematica”. Non rientrano nella sospensione i concorsi per il personale sanitario: medici, infermieri, operatori sanitari, personale protezione civile.

Chi deve stare in quarantena

• Chi presenta sintomatologie da infezione respiratoria con febbre superiore ai 37,5 °C deve restare a casa e limitare contatti sociali e deve chiamare il proprio medico curante.
• “Divieto assoluto di mobilità dalla propria abitazione o dimora per i soggetti sottoposti alla misura della quarantena ovvero risultati positivi al virus”.