Le varie reazioni dopo l’incontro tenutosi ieri in Prefettura :
COMITATO SALVARE L’OSPEDALE PIEMONTE

Dando atto dell’attenzione mostrata dall’Ass.re Gucciardi verso le istituzioni e le associazioni impegnate da tempo sul problema dell’ospedale Piemonte, rileviamo l’impegno chiaramente assunto dallo stesso “per salvaguardare il pronto soccorso e le specialistiche connesse” e il riconoscimento del ruolo essenziale che il nosocomio svolge, nell’ambito dell’esteso bacino d’utenza.
Il Comitato confida che questi impegni, vengano attuati nel più breve tempo possibile, rassicurando così la popolazione che con grande ansia sta seguendo l’evolversi della vicenda.
La perentoria chiusura stabilita univocamente dal Direttore Generale Vullo e prorogata
grazie all’intervento dell’Ass.re Gucciardi fino al 30 settembre, deve essere
assolutamente scongiurata con ogni mezzo. A tal proposito il Presidente del comitato
ha indicato soluzioni certe e compatibili con i parametri fissati dalla vigente legislazione in materia, nonché la copertura economica sottesa all’operazione e tra l’altro, realizzando notevoli economie derivanti dall’abolizione delle UO complesse in favore delle UO semplici.
Resta il rammarico per l’incomprensibile e persistente posizione assunta dal Sindaco
in merito all’accorpamento con il Neurolesi senza alcuna garanzia per il mantenimento
del Pronto Soccorso ed in tal senso auspichiamo che lo stesso torni sui suoi passi, aprendo un vero confronto con la città, assumendo finalmente il proprio ruolo di paladino dei veri interessi della comunità.

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UDC: SU PIEMONTE BENE CORAGGIO ASSESSORE SANITA’
“Il Gruppo consiliare dell’Udc al Comune di Messina esprime soddisfazione per la chiarezza e il coraggio dell’assessore alla Sanità, Baldo Gucciardi, nel volere mantenere il Pronto soccorso del Piemonte. Siamo soddisfatti come Udc, perché è stato smentito il protocollo d’intesa dello scorso 20 maggio tra l’Ircss e il Papardo, che salvaguardava altri interessi ma non certo quelli di un pronto soccorso.
Vigileremo, quindi, per fare rispettare la volontà della città. Dispiace dovere evidenziare che senza la nostra presa di distanza, Messina avrebbe subito l’ennesima beffa. Ci rassicura l’impegno dell’assessore Gucciardi di avere il preventivo assenso del ministro per il mantenimento del pronto soccorso, quale che sia la soluzione scelta”. Lo affermano, in una nota, i consiglieri comunali dell’Udc di Messina.

 

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D’Uva e Zafarana: “Ancora un nulla di fatto sull’Ospedale Piemonte”

“Anche oggi è stato un nulla di fatto. Apprezziamo la disponibilità dimostrata dall’assessore Baldo Gucciardi, ma se la coperta è sempre troppo corta, perché deve pagare la sanità pubblica e, in questo caso, l’Ospedale Piemonte? Se il Governo Regionale decide di non salvare questo fondamentale presidio, lo fa certamente per motivazioni ancora sconosciute. Stamattina sarebbe stato il momento giusto per rendere chiare strategie e soluzioni, eppure siamo ancora fermi alle parole”.

E’ drastica la posizione presa dai PortaVoce del Movimento 5 Stelle, Francesco D’Uva e Valentina Zafarana, al termine dell’incontro che si è svolto stamattina nella Prefettura di Messina sulla delicatissima questione dell’Ospedale Piemonte.

La deputata regionale ha voluto porre l’accento sulla spesa sanitaria chiedendo che venga rilasciato il resoconto della spesa globale per tutti i presidi provinciali. “Noi riteniamo che l’allocazione delle risorse sia una scelta tutta politica – ha tuonato la Zafarana – ed il decreto Balduzzi non ci impone la chiusura dell’Ospedale Piemonte. Tra gli impegni dell’Assessore c’è quello di voler chiedere deroga al Ministero per affidare il Pronto Soccorso all’Irccs, ma ci chiediamo dove verranno presi i soldi. Con quale logica si può affermare che ci sono i fondi per l’Ircss ma per l’azienda ospedaliera Papardo-Piemonte no? Dopo l’incontro di oggi, vien da pensare che tutto sia stato già deciso a discapito dell’offerta sanitaria sul territorio”.

La chiusura dell’Ospedale provocherebbe danni irreparabili al sistema sanitario cittadino. “Come affermato dal Magnifico Rettore – ha dichiarato D’Uva – se l’Ospedale Piemonte chiudesse, l’Ospedale Policlinico non sarebbe in grado di assorbirne l’utenza. Ecco perché le istituzioni devono fare di tutto per salvare questo fondamentale presidio, smettendola di addurre problemi tecnici che, la storia ci insegna, vengono superati di fronte alla volontà politica”.

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ON. BEPPE PICCIOLO: “ACQUISITO IL PRIMO IMPORTANTE RISULTATO (SALVEZZA DEL PRONTO SOCCORSO) ORA PUNTIAMO A RIPORTARE L’OSPEDALE PIEMONTE ALL’ANTICO SPLENDORE, INDIPENDENTEMENTE DALL’ENTE CHE NE AVRA’ IN CARICO LA GESTIONE AMMINISTRATIVA”.

“Entusiasti per l’esito dell’iniziativa “spartiacque” sull’ospedale Piemonte, che è servita a mettere un punto fermo sul futuro dello storico nosocomio patrimonio dei cittadini dello Stretto”.

Lo afferma il capogruppo all’Ars del Pdr, On. Beppe Picciolo, che ha proseguito ringraziando “il Prefetto e l’Assessore Gucciardi per il “taglio” dato all’incontro che ha permesso di raggiungere il primo obiettivo ovvero la certezza del Pronto soccorso ed una emergenza di Serie A nel centro cittadino, indipendentemente dalle troppe chiacchiere inutili fatte sino oggi. Adesso – ha proseguito Picciolo – lavoreremo per far sì che la Regione mantenga l’attuale dotazione finanziaria e si predisponga al meglio affinché nell’importante struttura sanitaria, indipendentemente dall’Ente che andrà ad amministrarla, si riesca a fornire servizi sanitari di eccellenza; in questo ci confortano le parole dell’assessore Gucciardi che ha confermato che da ora in poi la Regione attiverà esclusivamente servizi sanitari con standard europei ed ovviamente il Piemonte sarà tale”.

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Su Facebook il Consigliere Comunale Antonella Russo, presente all’incontro in Prefettura:


Al netto di critiche ed inesattezze, anche strumentali, che forse vedrò a commento di questo post, posso affermare, con dati alla mano che fornirò a chiunque, che dopo fiumi di critiche spesso insensate, nessuno ha proposto una valida alternativa alla fusione dell’ospedale Piemonte con l’Ircss Neurolesi, forse perché non c’è! La possibilità di accorparlo all’Asp di Messina, come avevo richiesto io stessa per prima in città in un odg presentato in consiglio comunale su un ddl regionale, un anno prima che lo dicessero l’On. Ardizzone e e gli On. Zafarana e D’Uva…., quando ancora la chance dell’accorpamento con il Neurolesi non si era ancora materializzata, si è mostrata via via improponibile. L’Asp non può sopportare, dice il dott. Sirna, un costo di gestione di 28 milioni di euro del Piemonte, a fronte di un utile di 12!!! L’unica cosa che può garantire è un Pte, una sorta di poliambulatorio, che chiude alle 20 di sera, e che non assomiglia, neanche da lontano, ad un ospedale! La fusione con L’Ircss è l’unica che permette il mantenimento del pronto soccorso al Piemonte, un PS vero. Se ci sono alternative valide, non chiacchiere, che si propongano prima del 30 settembre. chi critica senza proporre vuole, senza saperlo, la chiusura dell’Ospedale! Tutto questo non lo dico io, ma lo dicono le risultanze dell’incontro, probabilmente risolutivo, che ieri si è tenuto in Prefettura, voluto dall’ass. Gucciardi, e nel quale sono intervenuta in rappresentanza del comitato Sanidea, che ha proposto, a differenza di altri, varie possibilità di mantenimento in vita del nosocomio di viale Europa, e che poi, creando convergenza con sindacati, soggetti istituzionali e altri comitati (è tutto scritto e sottoscritto…), ha condiviso la soluzione della fusione con l’Ircss come unica possibilità di salvare il Piemonte. Qualcuno, invece che proporre e metterci la faccia nei documenti ufficiali, non fa altro che dire l’ovvietà che l’ospedale non deve chiudere, ma non ci dice come si possono mantenere doppioni di reparti con il Papardo, visto che il decreto Balduzzi li vieta! È più facile criticare che proporre, forse criticando si ricevono anche applausi e consensi…,ma le proposte, quelle valide ed attuabili sono, forse.., la soluzione ai problemi!

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SODDISFAZIONE DEL SINDACO ACCORINTI DOPO IL VERTICE IN PREFETTURA CON L’ASSESSORE REGIONALE ALLA SANITA’

A seguito del vertice tenutosi ieri in Prefettura con l’assessore regionale alla Sanità, Baldo Guggiardi, in merito al futuro dell’ospedale Piemonte, il sindaco, Renato Accorinti, in una nota ha evidenziato che “in qualità di Sindaco e di garante della sicurezza e della qualità delle prestazioni sanitarie offerte alla popolazione messinese e al suo hinterland, non posso che esprimere piena soddisfazione per l’esito dell’incontro oggi gestito dall’Assessore Regionale per la Sanità, al quale riconosco la tempestività del riscontro in merito alla risoluzione della problematica sul futuro dell’Ospedale Piemonte. Nei giorni scorsi avevo sollecitato l’on. Guicciardi perché, in tempi brevi, venisse fornita all’intera cittadinanza una risposta chiara sul mantenimento dell’offerta di attività sanitarie attraverso la riqualificazione della struttura di viale Europa e, soprattutto, del mantenimento di un Pronto Soccorso nella zona centrale della città. L’ Assessore, oltre a me in qualitá di Sindaco di Messina, ha ascoltato davvero tutte le parti interessate, ivi comprese OO.SS. ed Associazioni presenti, al completo anche la deputazione messinese. Avevo giudicato, lo scorso giugno una vittoria della città la condivisione, da parte di tutti i partecipanti, dei temi trattati nei tavoli tecnici voluti dall’ex assessore Lucia Borsellino, e la univoca soluzione trovata e proposta per la risoluzione della problematica. Oggi, ospiti del Prefetto, abbiamo confermato quella vittoria, eludendo qualsiasi possibile depistaggio. Abbiamo ribadito al massimo esponente della gestione politica della sanità siciliana, tutti assieme, la necessità che, in tempi brevissimi, venga formalizzata la soluzione prevista, ovvero il trasferimento all’IRCSS dei locali e la identificazione dei finanziamenti necessari per l’attivazione di quanto programmato, o, come promesso dall’Assessore, altra formula che, comunque, garantisca un adeguato Pronto Soccorso all’Ospedale Piemonte, in sinergia con l’attività di riabilitazione proprie dell’IRCSS. A tal proposito é da evidenziare che le fasce deboli non possono rivolgersi a prestazioni fuori città, restando di fatto prive dei servizi e delle prestazioni di riabilitazione essenziali per una completa riabilitazione. Siamo fiduciosi, così come promesso, in una soluzione definitiva in tempi brevissimi, con la garanzia del Ministro Lorenzin ed ivi compresa la rilettura dei finanziamenti dedicati all’assunzione del personale che, evidentemente, avevano subito una chiave di lettura non del tutto rispondente alle reali esigenze della provincia di Messina”.

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la nota del deputato regionale del Nuovo Centrodestra, onorevole Nino Germanà:

“L’incontro di ieri è stato certamente proficuo giacchè ha consentito alla rappresentanza messinese di potersi confrontare direttamente con l’assessore Gucciardi su una questione che va risolta con urgenza e che ci trasciniamo dietro con troppe incertezze da un tempo inaccettabile”, così il deputato regionale del Nuovo Centrodestra onorevole Nino Germanà commenta la riunione tenutasi in Prefettura, avente per oggetto il futuro dell’Ospedale Piemonte.

“Trattandosi di sanità non è ammissibile tanta precarietà. E le dichiarazioni da fuoco incrociato che, anche quest’estate, si sono lette sulla stampa non hanno certo rassicurato gli animi dei messinesi. Per porre fine a questa confusione ritengo sia stato validissimo l’incontro di ieri dal quale tiro delle somme soddisfacenti nella misura in cui la proposta di accorpamento all’Irccs, che ho sostenuto da subito, è risultata evidentemente la soluzione più papabile. Sono fiducioso che le parole pronunciate dall’assessore troveranno concretezza. È già stato annunciato inoltre- prosegue il parlamentare- il successivo step di questo processo, che passerà per il ministero competente. Proprio il ministro Lorenzin, mesi fa, interpellato dal sottoscritto, aveva manifestato la propria convinta posizione di sostegno alla creazione di un polo unico che unisse Ospedale Piemonte e l’Irccs neurolesi. In attesa che il percorso prosegua come è auspicabile, confido nell’impegno che Gucciardi e il Governo regionale hanno garantito profonderanno. Fiducioso ma attento, continueró a seguire la faccenda in prima persona, come sin qui ho fatto”