Migliora la partecipazione femminile agli organi decisionali, ma persistono ampi divari retributivi di genere.
Rapporto ASviS 2019: favorire l’accesso delle donne al lavoro e rafforzare i Centri Antiviolenza.

Il Rapporto ASviS 2019 evidenzia un sensibile miglioramento per quanto riguarda il Goal 5 tra il 2010 e il 2017, il cui indicatore dopo la flessione nel 2016 ha ripreso a crescere grazie all’aumento della quota di donne negli organi decisionali e nei consigli di amministrazione delle società quotate in borsa. A livello territoriale la situazione migliora nella maggioranza delle regioni italiane, specialmente in Centro Italia. Rimangono, tuttavia, forti differenze territoriali tra il Nord e Sud del Paese, in particolare per quanto riguarda la quota di donne elette nel Consiglio Regionale e il rapporto tra i tassi di occupazione delle donne con figli in età prescolare e delle donne senza figli. L’unica regione che registra una variazione negativa, nei sette anni analizzati, è la Basilicata a causa della riduzione del rapporto tra i tassi di occupazione (25-49 anni) delle donne con figli in età prescolare e delle donne senza figli e della riduzione della quota di donne elette nei Consigli Regionali.

Nell’ultimo anno, sono state introdotte misure per tutelare le vittime di violenza domestica e di genere Con la Legge di Bilancio 2019 è aumentato a cinque giorni il congedo obbligatorio per i padri lavoratori dipendenti, è stato ridisciplinato il Fondo per le politiche della famiglia, sono state introdotte ulteriori misure in tema di conciliazione vita-lavoro e sostegno alle famiglie ed è stato prorogato il Bonus bebè. Benché utili, provvedimenti di questo tipo non possono sostenere la natalità, la conciliazione dei tempi di vita e lavoro, né quel cambiamento culturale atto a redistribuire ugualmente le responsabilità genitoriali, anche per favorire l’inserimento e il reinserimento lavorativo delle donne nel mercato di lavoro In tema di lavoro femminile. Si segnala infine che il “Protocollo d’intesa per lo sviluppo e la crescita delle imprese a prevalente partecipazione femminile e delle lavoratrici autonome” è stato prorogato fino al 31 dicembre 2019.

L’ASviS ritiene fondamentale: monitorare le norme non applicabili a causa dell’assenza dei decreti attuativi e valutare l’impatto di quelle già operative; approvare in tempi brevi le proposte di legge assegnate alla Commissione Lavoro della Camera per il superamento del divario retributivo di genere e per favorire l’accesso delle donne al lavoro; approvare entro l’anno la proroga delle disposizioni previste dalla Legge Golfo-Mosca relativa alla presenza di donne nei consigli di amministrazione; rafforzare i Centri Antiviolenza e assicurare la formazione al lavoro orientata alle fruitrici dei servizi dei Centri.

Nel video l’intervista a Rosanna Oliva De Conciliis, Coordinatrice del Gruppo di lavoro ASviS sul Goal 5