Il consigliere comunale Salvatore  Ticonosco del PDL,  interroga il Sindaco e l’assessore all’Annona sulle carenze gestionali dei mercati cittadini, ove, scrive, “si evidenzia una palese recrudescenza, stato di degrado e abbandono.”

Di seguito il testo integrale


Il sottoscritto Consigliere Comunale

Presa visione e ricevute al riguardo significative segnalazioni da parte degli operatori dei mercati cittadini sia del settore merceologico alimentare e non, che confermano sostanzialmente la veridicità delle affermazioni contenute in oggetto;
verificato personalmente l’esistenza di una palese disorganizzazione dei mercati insistente sul territorio, a causa probabilmente di una carente politica volta ad investire in queste strutture, peraltro, volano trainante che rappresenta in termini percentuali il 30% della nostra economia;
premesso che i mercati rionali sono una forma distributiva storicamente presente ed importante nel panorama nazionale, regionale e messinese, caratterizzati dalla presenza di più attività esercitanti giornalmente su aree pubbliche, in parte con l’ausilio di strutture fisse con box all’interno di appositi stabili denominati mercati coperti, in altri casi, su suolo pubblico con la definizione tecnica di mercati bisettimanali “magliai”;
che la vitalità di un mercato pubblico rionale, dipende principalmente dalla efficacia di risposta alla funzione svolta dai banchi alimentari per la spesa quotidiana e infrasettimanale cioè, freschezza dei prodotti, complementarità di assortimento, buon rapporto qualità/prezzo e comodità di spesa;
che quelli bisettimanali chiamati “magliai” distribuiti su tutto il territorio, hanno lo scopo di garantire merce per tutte le fasce di acquirenti e di calmiere prezzi a garanzia della qualità – prezzo; considerato che lo scrivente da anni, ha più volte suggerito l’applicazione di una politica di tipo restyling, termine “ad alcuni sconosciuto”, utilizzato in diversi ambiti e in altre città italiane con il significato di una rivisitazione di una struttura già esistente senza lo stravolgimento dello stesso, ma grazie a semplici interventi mirati, destinati alla conservazione ed al mantenimento delle strutture;
che in altre città d’Italia, stando agli ultimi dati  forniti dall’Istituto Nazionale di Statistica, il settore del commercio fisso al dettaglio sta attraversando un periodo di profonda crisi, ma, se le vendite scendono presso gli hard discount, gli ipermercati ed i negozi, lo stesso non vale sorprendentemente  per le bancarelle e i mercati rionali, dove si registra una controtendenza, in quanto i consumatori hanno maggiori possibilità di confrontare qualità e prezzo;
che per questo tipo di strutture, tenuto conto della loro funzione sul territorio, sarebbe stato opportuno attuare una politica a tutela di un patrimonio dell’intera comunità, peraltro, storicamente e fortemente radicata sul territorio, nonché un adeguato e accurato controllo da parte delle Istituzioni, un valore aggiunto a garanzia dei prodotti commercializzati agli occhi del consumatore;
che questa serie di iniziative da parte di un’ Amministrazione attenta e competente, avrebbe reso il mercato concorrenziale e competitivo a garanzia dei prodotti freschi e di un servizio standardizzato con una forte componente a libero servizio. Consentendo al consumatore di trovare nel mercato un valido strumento per l’approvvigionamento dei prodotti “freschi” con un elevato grado di qualità e prezzi concorrenziali;
ritenuto che da tempo ho più volte evidenziato a chi di competenza una preoccupante sofferenza dell’intero settore dei mercati, ove peraltro, si percepiva un progressivo declino di questa forma distributiva, testimoniato sia dalle precarie condizioni in cui versano le strutture esistenti che dalla riduzione del numero complessivo degli operatori e degli acquirenti che frequentano i mercati;
che i mercati pubblici rionali rappresentano grazie all’esposizione della varietà dei prodotti, al folclore, ai colori, alle voci, sono un canale importante per la valorizzazione dei prodotti locali, tutto ciò si trasforma in un polo principale di suggestiva attrazione di un’area.
A mio avviso dopo quanto, ritengo che le principali cause di questo declino si possono individuare:

  1. nei cambiamenti degli stili di vita e nelle trasformazioni sociali, che vedono sempre meno tempo dedicato quotidianamente agli acquisti e dal conseguente crescente peso della grande distribuzione;
  2. nella necessità di adeguare le strutture esistenti da decenni, in termini di innalzamento dei livelli di servizio agli standard qualitativi richiesti dal mercato e dall’assenza di una politica di investimenti esempio eclatante il mercato Zaera, luogo di vergognoso degrado ancora in cerca di una degna collocazione dove gli operatori un tempo oltre in cento, oggi “50” sono in via di abbandono della loro attività e l’insieme degli operatori non riesce più a offrire più un mix adeguato di prodotti;
  3. nella difficoltà da parte dell’Amministrazione comunale di gestire la fase fisiologica di adeguamento delle strutture, che molto spesso richiede tempi molto lunghi di ristrutturazione o di semplici interventi di manutenzione ordinaria, aspetto di non poco conto, come le forti infiltrazioni di acqua “più volte denunciate” all’interno dei box del mercato Vascone, che hanno provocato danni agli impianti elettrici e suppellettili e pericolo all’incolumità pubblica, a causa dei cortocircuiti;
  4. nella copertura del mercato S.Orsola, più volte discussa, di cui peraltro già esiste un progetto esecutivo e in precedenza già inserita nei precedenti bilanci;
  5. nei mercati bisettimanali, dove non esiste alcun controllo all’abusivismo selvaggio, sia all’interno ma soprattutto all’esterno a garanzia di tutti coloro che pagano l’occupazione del suolo pubblico.

Tutto ciò, premesso, considerato e ritenuto.

CHIEDE

alle Autorità destinatarie della presente, di conoscere le cause per le quali, la politica in questi anni non ha attenzionato un comparto, quello dei mercati, che direttamente e indirettamente garantisce la sopravvivenza a oltre 3000 famiglie “aspetto di non poco conto” un settore trainante e importantissimo per l’asfittica economia della città, fortemente in crisi di livelli occupazionali. In occasione vorrei esprimerVi la mia personale amarezza dopo quanto, summenzionato, che non sono ovviamente squallidi aspetti clientelari, né il volgare desiderio di una scorretta visibilità politica, che in occasione esercita quanto in suo potere, per dare risposte alle esigenze di tutti coloro che hanno riposto fiducia nello scrivente.
In conclusione, desidera conoscere nell’immediato i contenuti e il programma di questa Amministrazione a favore di un serio rilancio del commercio su aree pubbliche, al fine di evitare ulteriori cessazioni di attività o ancor peggio ulteriori mortificazioni ai commercianti.