Lasciate perdere le bottiglie di spumante da un lato e le recriminazioni dall’altro: occorre farsi una ragione della realtà perché ora c’è solo da lavorare e controllare!

I brindisi si fanno dopo una vittoria conquistata sul campo ma in questa brutta storia non c’è un vincitore vero.

Una delibera di tale importanza, da essere commentata dal Sindaco Accorinti con un baldanzoso “Inizia una nuova era”, è stata votata da soli 9 Consiglieri su 40.

Era stata già bocciata dal Consiglio e riproposta “tal quale”, senza modificare neanche una virgola, facendone sospettare l’illegittimità.

Il Segretario Generale ne ha asseverato la legittimità, ed occorre prenderne atto, ma resta un “vulnus politico” che, in altre epoche, avrebbe fatto gridare molti allo scandalo e, ad alcuni, a un “atteggiamento fascista”: ma i tempi, i costumi ed i personaggi passano …

La delibera che fornisce un’anima alla nuova società viene approvata grazie ad una intelligente “gestione dell’Aula” da parte della Presidente Barrile in attesa di un Trischittasalvatore” o “Madonna di Lourdes che doveva compiere il miracolo”, e così è stato fino ad un certo punto.

I lavori infatti, prolungati ad arte anche con interventi non attinenti, hanno improvvisamente un ritmo diverso dopo l’ingresso trionfale di Trischitta (portatore di un preannunciato SI)

Poi ci si accorge di un 9 contro 9 (la Barrile – seguendo la consuetudine – si è rifiutata di votare) e quindi si ricorre ad un incontro dei capi gruppo del quale non conosciamo il contenuto ma che alla fine provoca l’uscita (indignata !?) dall’Aula dei DR offrendo su un piatto d’argento la maggioranza all’Amministrazione ….

Ci hanno insegnato che i rapporti democratici si regolano in base al rispetto delle decisioni della maggioranza.
Ma se dovessimo guardare solo a questa regola …

Per fortuna c’è anche un’altra regola: si rispettano sempre le decisioni adottate dall’Aula che ne ha il potere e quindi, se pur scettici, avanti con la “Messina Servizi”.

messina-servizi Messe da parte le “perplessità” seguiremo con rispetto e spirito critico il difficile impegno del prof. Ginatempo ed in attesa di vedere le sue prime mosse e poterlo incontrare avanziamo alcuni punti di riflessione perché non si inciampi in ulteriori problemi a danno di Messina.

A) Si farà il bando per il direttore generale della società ma che tipo di bando è se Ginatempo dichiara”Dovrà condividere strategie e percorso” ?
Sarà un “bando con fotografia”?

B) La nuova società “potrebbe” utilizzare i mezzi di MessinAmbiente ma, da come Ginatempo ha descritto il servizio che ha in mente la società “dovrà” avere nuovi e diversi mezzi meccanici:
ci chiediamo, con quali soldi?

La Tari arriverà (quella che arriverà) a piccole dosi e le macchine, il vestiario, le attrezzature occorrono subito (senza parlare degli stipendi): quale banca è disponibile a finanziare l’operazione?

C) Quale è il piano industriale della nuova società e la sua pianta organica (i dipendenti sono troppi o troppo pochi ?)

Al momento ci fermiamo qui anche perché il Tribunale fallimentare potrebbe fornire altro materiale su cui riflettere a proposito di MessinAmbiente con inevitabili conseguenze (positive o negative) su Messina Servizi.

Intanto il Sindaco Accorinti dovrà firmare un’altra proroga per MessinAmbiente …