Dopo l’ennesimo “black-out” della condotta Fiumefreddo si ripropone l’urgente necessità di avviare concretamente il percorso politico-amministrativo fra Amministrazione, Amam e Regione per avere un’altra preziosa alternativa idrica in città attingendo dalla condotta dell’Alcantara!

 Libero Gioveni

Libero Gioveni

Ne è sempre più convinto il consigliere comunale Libero Gioveni, che già nel lontano novembre 2013 aveva posto l’annosa problematica all’intero Consiglio Comunale chiedendo la convocazione di una seduta aperta alla presenza di tutta la deputazione regionale messinese e dei vertici dell’Amam.

Oggi il consigliere ritorna con forza sull’argomento sottolineando come questo grave deficit si è trasformatoin una vera emergenza (e stavolta sempre più meno saltuaria)!

Normalmente – constata deluso Gioveni – si parla di questo importantissimo tema solo quando a causa delle sempre più frequenti frane o smottamenti la fragile condotta Fiumefreddo si spezzi in qualche punto interrompendo bruscamente il servizio idrico in città.

Ma proprio perché si continuano a registrare sempre più disservizi idrici in parecchie zone cittadine – prosegue il consigliere – occorre trovare delle soluzioni alternative a quelle attuali per non rischiare di trovarsi ad affrontare sempre impreparati a una non certo improbabile emergenza idrica in città, specialmente nelle stagioni invernali dove, appunto, il rischio frane è senz’altro più elevato.
Aumentano tra l’altro le zone cittadine in cui – denuncia l’esponente Udc – proprio per diminuzione della pressione nelle condotte, i rubinetti rimangono a secco già nelle primissime ore del pomeriggio!
Segnalazioni arrivano da ogni dove (recentemente anche dal Quartiere Lombardo e dalla via Comunale Santo).

La SOLUZIONE, quindi – insiste Gioveni – non può che essere rappresentata dalla preziosa condotta dell’Alcantara per la quale però, come è noto, “Siciliacque”, concessionario della sua gestione, ha stabilito una tariffa troppo alta per l’Amam (69 cent. al metro cubo), che quindi è costretta a rinunciare!
Si pensi – ricorda il consigliere – che l’acqua dell’Alcantara giunge fino Giampilieri perdendosi, però, vergognosamente nel vuoto!

Alla luce di tutto ciò, quindi, Gioveni solleciterà nuovamente la convocazione di una seduta aperta del Consiglio Comunale con la deputazione, affinché si affronti definitivamente la questione trovando delle risorse regionali che riescano a coprire la parte eccedente del costo dell’acqua dell’Alcantara.