Gentile direttore,

Gazzetta del Sud

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Scopro dai giornali che il tecnico che aveva il compito di giudicare presso la Provincia Regionale di Messina il progetto dell’Aeroporto delle Eolie per inserirlo nel Piano Territoriale è lo stesso funzionario al quale, se non sbaglio, è stata pagata una parcella professionale per la redazione del progetto denominato “Aeroporto del Mela“.

Per quanto mi riguarda avrei giudicato più “elegante” affidare l’esame del progetto dell’Aeroporto delle Eolie ad un tecnico terzo non coinvolto nella progettazione dell’aeroporto alternativo ma questa, sia ben chiaro, è solo una mia opinione assolutamente personale.

Aggiungo, sempre a mio giudizio, che la velocizzazione (finanziata anche con fondi europei) della tratta ferroviaria Aeroporto di Fontanarossa/Milazzo, amplierà notevolmente il bacino d’utenza dell’Aeroporto di Catania e, allo stesso tempo, ridurrà in maniera significativa il potenziale bacino d’utenza dell’Aeroporto del Mela.

Anche per questo, ma non solo per questo, la spesa per realizzare l’aeroporto lo rende finanziariamente ed economicamente non sostenibile e quindi l’Aeroporto del Mela
• sia per i tempi di accesso ferroviari
• sia per il suo costo eccessivo
non potrà accedere ai sovvenzioni della Unione Europea (vedi Linee Guida della Commissione Europea sul finanziamento degli aeroporti pubblicate sulla G.U. il 14/4/2014).

Cordiali saluti

ing. Giuseppe Petracca (beppepetracca@libero.it)

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Gentile ingegner Petracca, pubblichiamo volentieri la Sua lettera, non solo perché è nostro costume non porre censure, ma anche perché Lei denuncia non solo un metodo “poco chiaro”, se pur non rilevante penalmente, di gestire la cosa e gli interessi pubblici ma anche perché fa luce sulla futilità dell’Aeroporto del Mela, caro argomento elettorale di Nanni Ricevuto ed altri.

Quando un’opera pubblica (come dimostra anche il Ponte sullo Stretto) è elemento di molteplici campagne elettorali quasi sempre è un’opera inutile o foriera, al massimo, di cospicue parcelle per gli amici …

Noi non abbiamo competenza alcuna per pontificare sugli Aeroporti ma sappiamo perfettamente che il costo di realizzazione è molto alto, e lungo e complicato l’iter per l’autorizzazione, ma molto più oneroso ne è il mantenimento una volta realizzato.
Cavalcare ancora, in una situazione di crisi profonda, la realizzazione di tali opere è da “irresponsabili”.

Saggio, a nostro avviso, è invece il razionalizzare e rendere competitive le opere di cui già disponiamo: Catania e Reggio Calabria.
Certo l’inefficienza assoluta (o anche la complicità con i privati) dei dirigenti del gruppo Ferrovie dello Stato (vedi Moretti ma non solo) non hanno aiutato quest’opera.

Se il Presidente Crocetta ed i Partiti la smettessero di litigare sui nomi degli Assessori potrebbero fare molto perché il Gruppo Ferrovie in Sicilia e sullo Stretto assolvessero a pieno al loro compito istituzionale.

Oggi l’unica è sperare in un intervento vero del Governo Renzi per l’Alta Velocità in Sicilia, per le infrastrutture necessarie nell’Isola e per garantire la “continuità territoriale” fra la nostra Sicilia ed il continente.