Riceviamo e, anche noi indignati, pubblichiamo:

 

 

“In merito al post pubblicato dall’arch. Principato in data odierna, nel quale lo stesso accomuna il green pass al lasciapassare del periodo nazista, commentando: “Green Kass degli anni 40 del 900: LA STORIA SI RIPETE”, riteniamo che tali affermazioni siano estremamente gravi e non degne di un soggetto chiamato dal Comune di Messina all’interno del CdA della più importante Istituzione culturale della città, che è il teatro Vittorio Emanuele.

 

Purtroppo, l’Arch. Principato non è nuovo ad esternazioni infelici, anche se stavolta ha davvero oltrepassato il segno, per il gravissimo accostamento ad uno strumento illiberale e antidemocratico di matrice nazista, e per il pessimo esempio dato alla collettività, in un momento storico in cui bisogna più che mai rispettare le regole per la salvaguardia della salute pubblica.

 

Chiediamo pertanto al Sindaco non solo di prendere pubblicamente le distanze da questa infelicissima uscita del suo rappresentante in seno al Teatro, ma di revocargli immediatamente l’incarico per evidente inadeguatezza a rappresentare l’Ente comunale.

 

Antonella Russo, Gaetano Gennaro, Claudio Cardile, Felice Calabrò, Alessandro Russo, Giandomenico La Fauci, Piero La Tona, Francesca Cacciola, Nino Interdonato, Sebastiano Tamà, Giuseppe Fusco, Paolo Mangano, Cristina Cannistrà, Francesco Pagano, Giovanni Scavello, Dino Bramanti.