Senza il confronto con la cittadinanza, richiesto anche da Rifiuti Zero, il Sindaco approva la delibera che nega i vantaggi
fiscali alle famiglie
filippo drago pL’ultimo giorno utile per redigere il Piano di Intervento, vale a dire il 30 settembre 2013, l’Amministrazione comunale di
Acicastello ha deliberato sulla gestione dei rifiuti secondo le recenti disposizioni della Regione. Il testo della delibera,
la numero 84, è stato approvato da Sindaco, vice Sindaco (con delega al Territorio e all’Ambiente) e assessore al Bilancio.
Assenti gli altri due componenti della seduta, gli assessori ai Trasporti e ai Servizi Sociali.
Secondo la deliberazione di Giunta, il Comune costituirà un ARO (acronimo di Area Raccolta Ottimale) in “forma singola”,
ovvero coincidente con il territorio comunale. Nessuna forma di collaborazione, dunque, con i comuni vicini. La gestione dei
rifiuti sarà affidata in base ad un contratto di appalto “flessibile”, ma la delibera non spiega quali saranno gli incentivi
e i disincentivi all’appaltatore.
Sul versante degli sgravi fiscali – l’aspetto che più interessa il cittadino – la delibera ha l’effetto di penalizzare i
comportamenti virtuosi e incoraggiare la resistenza alla differenziata. L’ARO, leggiamo, farà propri i proventi della
differenziata riconoscendo la riduzione della tassa o tariffa soltanto sul compost consegnato al Comune, ma a condizione che
++ Istat:in Italia 9,5 mln poveri,di cui 4,8 mln assoluti ++questo sia di qualità. Come saranno investiti i ricavi conseguiti dalla raccolta di carta, cartone, vetro e plastica? Lo
spieghi l’amministrazione castellese visto che non è stato possibile accedere al MUD (Modello Unico Discarica). Nonostante i
ripetuti inviti al confronto da parte dei cittadini, persino da parte dell’associazione Rifiuti Zero, il Sindaco Filippo
Drago ha mostrato nessuna apertura respingendo la proposta di istituire un Osservatorio dei Rifiuti, il luogo più appropriato
per coinvolgere la cittadinanza, molto più della Commissione consiliare Ambiente. “L’atteggiamento non ci stupisce – commenta
Alberto Cambera, portavoce del M5S di Acicastello-. Basti pensare che la pagina www.comune.acicastello.ct.it risulta completa
di informazioni obbligatorie ferma al 1,54%. Ragion per cui il Movimento 5 Stelle Aci Castello in data 19 ottobre 2013 ha
copertina delibera pchiesto all’Amministrazione castellese di adempiere al D.lgs 33/2013 in materia di trasparenza, ovvero il riordino della
disciplina riguardante gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche
amministrazioni”.
Sull’intera vicenda Sel ha organizzato un’assemblea pubblica che si svolgerà il 25 ottobre prossimo. Sono invitati il
Sindaco, Filippo Drago, il vice Sindaco, Sebastiano Romeo, e il funzionario competente Emilia Del Popolo. Non resta che
sperare nel “miracolo di Maometto: se la montagna non viene a Maometto, Maometto va alla montagna”.

 

 

Scheda tecnica

Gli impianti dove vengono conferite le principali frazioni di rifiuti
Indifferenziati (CER 200301): discarica Sicula Trasporti s.r.l. sita a Grotte San Giorgio a Catania (costo euro 0,11645/Kg
oltre IVA e salvo conguaglio);
scarti vegetali (CER 200201): impianto BIO Medi s.r.l. via Mastro D’acqua Acireale (costo euro 40/T)
carta e cartone (CER 150101 e 200101): Ecolit s.r.l. Contrada Cugno Camporotondo Etneo (ricavi euro 94,39/T per selettiva;
euro 10/T per congiunta);
imballaggi plastica (CER 150102): F.F. Ambiente s.r.l. Contrada Cerro Linguaglossa (euro 285/T per flusso A; euro 35,40/T
per flusso B);
imballaggi vetro (CER 150107): Domus Recycle s.r.l. Zona Industriale Catania (costo euro 10/T);
RAEE (CER 200123 – 200135 – 200136): Battiato Venerando via Mastro D’Acqua Santa Venerina (gratuito);
ingombranti (CER 200307): Battiato Venerando via Mastro D’Acqua Santa Venerina (costo euro 300/T).

Modalità organizzativa
Il Piano di Intervento allegato alla delibera prevede “Punti di accentramento” nel caso di situazioni abitative disperse in
cui il prelievo al singolo civico comporta costi eccessivi o raccolte di prossimità.
Per superare la criticità rappresentata dall’assenza di un Centro Comunale di Raccolta e/o isole ecologiche, si prevede
l’istituzione di una postazione mobile bifunzionale per il conferimento diretto dei rifiuti in aree di sosta (5 in tutto il
territorio) di appositi automezzi attrezzati per un tempo minimo di tre ore e mezza giornaliere ad eccezione di domeniche e
festivi.
Il Comune intende stipulare apposite convenzioni per mantenere la raccolta e il trasporto a costo zero degli abiti usati e
degli oli vegetali e animali usati.
La raccolta delle lattine può avvenire congiuntamente al vetro e con le stesse modalità e frequenze.

Calendario di raccolta
Il Piano di Intervento allegato alla delibera propone il seguente calendario.
Tutte le utenze: lunedì umido; martedì vetro e plastica; mercoledì vetro e indifferenziata; giovedì umido; venerdì carta e
cartone; sabato umido.
Utenze non domestiche: giovedì cartone; sabato vetro.
Conferimento diretto: lunedì indifferenziato e plastica; martedì umido e cartone; mercoledì umido e plastica; giovedì
indifferenziato e plastica; venerdì umido e indifferenziato; sabato plastica e cartone.

Campagna di Comunicazione
A carico dell’azienda esecutrice dei servizi.

Pianificazione economico-finanziaria esennale dei servizi
Totale costi gestione euro 2.388.132,03
Totale costi ammortamento euro 297.550,21
Totale altri costi euro 423.632,57
Totale costi per servizi escluso conferimento euro 3.109.314,81
Costi di conferimento euro 779.524,83
Ricavi da conferimento euro 251.160,90
Saldi costi per conferimento euro 528.363,93
Totale costi gestione rifiuti Aro euro 3.637.678,74
Applicando l’IVA del 10% si ottiene un costo di euro 4.001.446,61, definito del tutto sovrapponibile a quello sostenuto nel
2012.