La scrivente Organizzazione Sindacale nella persona dei Segretari Provinciali De Maria Caterina ed Andronaco Giovanni esprime le proprie perplessità dopo l’incontro avvenuto giorno 24 per discutere le richieste degli ex lavoratori di Casa Serena, riteniamo doveroso spendere due parole sul famoso protocollo d’intesa stilato nel 2014 tra amministrazione corrente e sindacati..

Un documento che comunque sia ha prodotto in realtà delle soluzioni alternative grazie all’impegno ai tempi della FP CGIL riconosciuto da tutti i lavoratori che vennero collocati nei vari servizi comunali e regionali, da lì l’incomprensibile motivazione esplicata dal dirigente Dott.Zaccone sul l’invalidità dell’atto!

Detto ciò anche il Sindacato I.S.A. che conta tra i propri iscritti le figure professionali degli ex Infermieri Professionali della casa di riposo comunale, chiede il reintegro di tutte le 60 unità lavorative ai quali fu allora “promesso” il rientro nella struttura a lavori ultimati…

Durante la concertazione tra lavoratori ed amministrazione comunale, abbiamo avvertito un rimpallo di responsabilità tra l’assessore alle politiche sociali ed il dirigente dello stesso dipartimento, una minima conoscenza della problematiche su Casa Serena da parte del Sindaco e del vicesindaco e questo ci fa capire quanta scarsa interlocuzione di sia tra le parti che dovrebbero lavorare in totale sinergia per il bene della città e dei cittadini, quindi vigileremo sugli atti che faranno luce su alcuni domande inerenti alla consegna dei lavori della struttura che permetterebbero ai lavoratori e quell’utenza deportata , qualora fosse ancora in vita di rientrare là dove aveva lasciato il cuore!

Pensiamo altresì che i sindacati dovevano intervenire ancor prima dei licenziamenti ad intraprendere la strada del rientro nel plesso di via Sciva e non battersi per dei bandi prodotti con i fondi P.A.C. che probabilmente non garantirebbero una remunerazione dignitosa per questi nostri colleghi che da trent’anni lavorano in precariato, oggi fortunatamente i dipendenti dei Servizi sociali dopo tante mazzate hanno aperto gli occhi e desideriamo smentire tutti coloro che hanno parlato di strumentalizzazione della situazione che si era venuta a creare…proprio sulla scorta dell’esperienza maturata, sappiate che oggi sono i lavoratori che hanno ribaltato il tutto!