Nota Filt Cgil, Uiltrasporti e Cub Trasporti

Ricorso ex art 28 Atm rigettato dal Tribunale, ma già vinto nei fatti per la retromarcia di amministrazione e Atm.

Il ricorso del sindacato, dichiarato ammissibile, ed il decreto del Tribunale palesano che senza il piano liquidazione di Atm non si può procedere al trasferimento dei lavoratori pertanto nel merito i fatti dicono chiaramente che abbiamo arrestato un percorso errato e tutelato i lavoratori.

La conferma che la procedura per il transito dei lavoratori Atm doveva essere seguita secondo le norme dell’art 47 legge 428/90 non viene solo dal giudizio del tribunale ma dallo stesso comportamento dell’amministrazione che ha posticipato ad Aprile il trasferimento d’azienda inizialmente previsto entro il 31 dicembre 2019. Dal decreto del tribunale appare anche chiaro che le procedure del transito dei lavoratori possono essere avviate solo dopo l’approvazione del contratto di servizio e di un piano di liquidazione che ad oggi non è determinato in consiglio e successivamente proseguire con apposita informativa alle OOSS .

Prendiamo atto pertanto che il tribunale del lavoro respinge il ricorso ex art 28 presentato dai sindacati motivandolo in sostanza con la mancanza di attualità della condotta antisindacale, vista la successiva bocciatura del piano di liquidazione dell’azienda speciale che di fatto avrebbe bloccato il percorso, come anche il fatto che le aziende abbiano dovuto far slittare di ulteriori tre mesi le procedure stesse , riconoscendo nei fatti , le considerazioni alla base del ricorso sindacale .

Anche l’intervento ad adiuvandum dei lavoratori nel ricorso, a sostegno delle ragioni dei sindacato, è stato ritenuto ammissibile dal giudice a riprova della fondatezza delle preoccupazioni di Filt Cgil Uiltrasporti e Cub Trasporti sulle garanzie e tutele dei diritti dei dipendenti in un transito d’azienda molto delicato .
Queste organizzazioni sindacali avevano presentato ricorso per comportamento anti sindacale prima dell’espressione del Consiglio Comunale sul piano di liquidazione e sul contratto di servizio – continuano i sindacati – a garanzia del rispetto delle normative sul transito dei dipendenti ed il giudice in merito conferma la necessità dell’applicazione delle norme previste in materia .
Proporremo opposizione per la condanna delle spese – concludono i sindacati – e nessun onere peserà sulle tasche dei lavoratori, pertanto restituiamo al mittente le accuse di “strumentalizzazione “ in quanto resta palese che il ricorso posto in atto da queste sigle sia stato determinante per rimettere nei tempi e nei modi corretti sul binario della legalità il percorso del transito dei dipendenti in Atm Spa al quale saremo disponibili a partecipare procedendo nei modi e tempi previsti dalle norme.